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Rifiuti, per l'ASIA la soluzione in un impianto di compostaggio

L'amministratore delegato Daniele Fortini: "Spendiamo 155 euro a tonnellata per portare l'organico differenziato in altre regioni. Basterebbero 10 milioni di euro per realizzare in sei mesi un impianto di 30 mila tonnellate l'anno"

"Serve al più presto un impianto di compostaggio in regione perché spendiamo 155 euro a tonnellata per portare l'organico differenziato in altre regioni d'Italia". Queste le parole dell'amministratore delegato dell'Asia Daniele Fortini a margine di una tavola rotonda organizzata dal Wwf Italia "Raccolta differenziata avanzata: un obiettivo possibile anche per Napoli e la Campania".

"Chiedo all'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano, di nominare un commissario che stabilisca i criteri di ripartizione dei 150 milioni di euro stanziati con la legge del 25 gennaio 2011 in modo da potere realizzare al più presto un impianto di compostaggio - spiega Fortini - Basterebbero 10 milioni di euro per realizzare in sei mesi un impianto di 30 mila tonnellate l'anno".

"Avremmo bisogno inoltre di 25 milioni di euro in più per estendere a tutta la città di Napoli la raccolta differenziata porta a porta - aggiunge Fortini - passando dall'attuale bilancio del 2010 di 109 milioni di euro a 135-140 milioni di euro, questo significa 25 euro pro capite in più sulla Tarsu, cioé un aumento del 13% che peserebbe sui cittadini".

Al dibattito era presente anche l'assessore comunale all'Ambiente, Paolo Giacomelli. "È irrealizzabile un piano di raccolta differenziata senza impiantistica perché continuare a portare l'organico fuori regione graverebbe troppo sulle casse comunali". Giacomelli ha inoltre definito "scellerata la legge del 2010 che ha tolto ai comuni la competenza sul ciclo integrato dei rifiuti per affidarlo alle Province. Stiamo facendo del nosstro meglio per eliminare le inefficienze e migliorare la produttività dentro l'Asia, un'azienda nata con ex detenuti e lavoratori socialmente utili".

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