Arrestati i suoi aguzzini, parla il migrante picchiato ad Arzano: "Spero non capiti più"

Il 28enne ivoriano: " L'Italia non è un Paese razzista. Sono qui da tanti anni e amo questo luogo"

L'immigrato picchiato (foto Borrelli)

"L'arresto è la conseguenza di quello che mi hanno fatto. Io non sono contento se una persona finisce in carcere, ma non avevo alcuna colpa, stavo andando a lavorare. Sono stati loro a scagliarsi contro di me senza motivo. Vorrei che il mio fosse l'ultimo caso di violenza": sono queste le parole dell'ivoriano di 28 anni che il 31 gennaio scorso fu investito e malmenato da quattro sconosciuti ad Arzano.

L'arresto dei presunti assalitori

È di oggi la notizia dell'arresto dei suoi presunti assalitori, quattro ragazzi tra i 18 ed i 24 anni. L'immigrato ha affidato al consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il suo commento alla svolta sulla vicenda che l'ha visto sfortunato protagonista.

"Sto migliorando lentamente – ha aggiunto – ho tolto il gesso ma alcuni problemi con la calcificazione hanno portato i medici a convocarmi nuovamente in ospedale tra 45 giorni".

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"Le persone di ogni nazionalità – ha concluso – hanno il diritto di essere rispettate e vivere in pace. L'Italia non è un Paese razzista. Sono qui da tanti anni e amo questo luogo".

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