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Festino extracomunitari, arrivano le forze dell'ordine e scatta la rivolta: 8 agenti feriti | VIDEO

L'episodio al Borgo Sant'Antonio Abate, con alla fine 3 arresti e 5 denunce a piede libero. Il sindacato della polizia: "Certi quartieri sono terra di nessuno, altro che norme anticovid. Dateci protocolli certi e cambiate le leggi"

 

Stanotte a Napoli otto poliziotti sono stati feriti in servizio, aggrediti selvaggiamente da decine di extracomunitari mentre tentavano di mettere fine a una specie di festa, dove quasi tutti erano senza mascherine". Così Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, su quanto accaduto ieri notte a Napoli, dove una festa con circa 200 extracomunitari - al Borgo Sant'Antonio Abate - è stato interrotto dalle forze dell'ordine e la situazione è degenerata in rissa.

"Gli allegri avventori si sono infuriati perché gli agenti osavano disturbarli mentre loro violavano praticamente tutte le disposizioni in tema di emergenza sanitaria, e hanno pensato bene di dargli addosso. Scene come questa non solo sconcertano, ma sono l’ennesima conferma di quanto assurdo sia continuare a operare per la sicurezza di tutti con ‘armi spuntate’, senza leggi adeguate, mandati al macello anche in zone che sono davvero terra di nessuno all’interno delle città. Altro che rispetto delle norme anticovid. In quartieri come Borgo Sant’Antonio una volante non può entrare senza rischiare di non uscire, lo sanno tutti - prosegue Mazzetti - compresi quelli che rimangono in un ancor più sconcertante silenzio a fronte di continue indegne aggressioni a chi porta la divisa. E se domani i colleghi intervenuti in quel finimondo risulteranno contagiati con chi dovremo recriminare?".  

Alla fine i poliziotti hanno operato tre arresti e cinque denunce in stato di libertà per reati che, a vario titolo, vanno da resistenza a lesioni a pubblico ufficiale a danneggiamento aggravato. Per i poliziottti feriti la prognosi è di sette giorni.

Due volanti – racconta Mauro Di Giacomo, Segretario Fsp di Napoli – sono intervenute in via Morelli dopo una chiamata al 113 di cittadini preoccupati da un gigantesco e rumoroso assembramento, e presto sono state raggiunte da una terza auto con anche un funzionario a bordo. Ma la situazione era critica e così è stato necessario chiamare a supporto Carabinieri e Guardia di finanza, e per fortuna erano fuori anche i colleghi del Reparto mobile impegnati fino a poco prima con la partita del Napoli. Così è stata domata la protesta, ma in quel quartiere le chiamate al 113 sono continue. È una zona dove molti, soprattutto oltre una certa ora, fanno un po’ come gli pare. Una zona problematica come ce ne sono altre di cui lo Stato deve assolutamente riappropriarsi. Ma per fare questo – conclude – ci servono maggiore fermezza, protocolli certi e chiari, severità e concretezza sul piano giudiziario. Altrimenti noi continuiamo solo a intervenire sfidando ogni volta la sorte”.

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