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La statuetta al centro delle polemiche

La statuetta al centro delle polemiche

Hitler a San Gregorio Armeno, la condanna della Federazione Italia-Israele

Dura nota congiunta con la Comunità ebraica di Napoli. La richiesta è "di rimuovere immediatamente la statuina e di ritirarla dal commercio". Le scuse del maestro artigiano Genny Di Virgilio

Le scuse di Genny Di Virgilio, maestro artigiano di San Gregorio Armeno, pare non siano riuscite ancora a placare le polemiche. L'autore del "pastore" raffigurante Adolf Hitler ha spiegato che non esporrebbe di nuovo nulla del genere, ma proseguono le condanne. L'ultima, in ordine di tempo, è di Giuseppe Crimaldi, presidente nazionale della Federazione Italia-Israele, e Lydia Shapirere, presidente della Comunità ebraica di Napoli.

"Sconcerta e offende la dignità umana, la memoria storica, oltre che il buon gusto, la decisione del maestro Gennaro Di Virgilio di esibire tra i pastori da lui creati e messi in vendita la statuina di Adolf Hitler – dichiarano in una nota congiunta – E sorprende ancora di più scoprire che tale opera sia stata richiesta, come lo stesso artigiano-artista ha candidamente poi dichiarato, su commissione, perché vuol dire che quella statuina veramente verrà messa sui presepi di qualche casa".

La denuncia: "A San Gregorio Armeno un pastore raffigurante Hitler"

I rappresentanti della Federazione Italia-Israele e della Comunità ebraica di Napoli aggiungono: "L'episodio è tanto più preoccupante perché coincide con uno dei momenti più delicati per ciò che accade in Italia e in Europa, dove gli episodi di antisemitismo e certi movimenti di estrema destra di chiara ispirazione neonazista e neofascista si stanno pericolosissimamente diffondendo. Quest'ultimo grave episodio conferma come stiano cedendo persino gli ultimi diaframmi della resistenza al vento degli estremismi più beceri che spesso e volentieri riescono addirittura a saldare, proprio nel nome dell'antisemitismo, le peggiori fazioni sia di estrema destra che di estrema sinistra".

"Di Virgilio – conclude la nota – è persona e professionista stimato in città, in Italia come all'estero: proprio per questo motivo ci rivolgiamo a lui confidando nel buon senso". La richiesta è "di rimuovere immediatamente la statuina e di ritirarla dal commercio".

Le scuse di Genny Di Virgilio

Il maestro artigiano aveva già spiegato: "Dovesse ricapitare, non lo esporrei di nuovo. L'ho fatto solo per accontentare la richiesta di un cliente che me l'ha commissionato. Non ho pensato ai risvolti politici o ideologici, per me è solamente lavoro". Genny Di Virgilio è noto per aver realizzato le statuette di Natale di tantissimi vip, che espone davanti alla sua bottega a San Gregorio Armeno. C'era anche Benito Mussolini: "Si vende molto, ce l'hanno tutti, non ci sono ideologie".

Le scuse del maestro Di Virgilio

La nota del vicesindaco Enrico Panini

Anche il vicesindaco di Napoli Enrico Panini aveva affidato la sua condanna ad una nota ufficiale: "Sono rimasto senza parole quando, dalle cronache locali, ho appreso che presso la bottega è comparsa una statuina raffigurante Adolf Hitler. Trovo del tutto superfluo ricordarle i crimini e le peggiori brutalità di cui questa persona si è macchiata. Crimini e brutalità che sono dolorosamente vive come ferite ancora sanguinanti nella nostra memoria. Che poi nella strada in cui è nata l'antica arte dei presepi, nel cuore della città storica, nella città delle quattro giornate, si possa dare spazio ad un personaggio che rappresenta l'antitesi e la negazione criminale dei valori di fratellanza, di accoglienza, di tolleranza che sono propri del popolo napoletano, è assolutamente inaccettabile”.

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