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Il viaggio di Myka: "Giro l'Italia in bici per dire stop alla guerra"

Di origine ucraina, 51 anni, da 18 è sposato con una donna friulana: "Anche io ero simpatizzante di Putin, poi ho capito che era un bluff. Commosso dalla solidarietà degli italiani". Il Comune di Napoli gli dona la medaglia della città

Quando il 1 agosto è partito da Udine con la sua bicicletta, Mykola Zhyryada, 51 anni di Chernivtsi, Ucraina, non avrebbe mai creduto che il suo viaggio avrebbe commosso l'Italia. Dopo quasi due mesi in sella è giunto a Napoli, accolto dagli assessori comunali Trapanese e Marciani che gli hanno consegnato la medaglia della città. 

Da 18 anni Mika è sposato con una donna friulana e a Udine ha messo su famiglia: "Sarei voluto partire per l'Ucraina dopo lo scoppio della guerra, ma ho scelto di restare con la mia famiglia. Ma sentivo il bisogno di fare qualcosa oltre le azioni per raccogliere cose da inviare alla popolazione che soffre. Allora ho preso la mia bici, ho messo la bandiera del mio Paese e sono partito. Volevo che le persone sapessero che, anche se sui giornali lo spazio per la guerra è sempre meno, c'è ancora un genocidio in atto". 

Il viaggio ha portato Myka fino in Calabria, dove si è imbarcato per Messina per poi girare tutta la Sicilia. Ora, sta risalendo lo stivale. "Per i primi tempi ho dormito in spiaggia - racconta - Poi, un amico di Udine che ha origini meridionali ha attivato la sua rete di amici e in Puglia e Calabria sono stato accolto dalle persone nelle loro case. Oggi, a Napoli mi hanno consegnato questa medaglia: è veramente troppo per me, io posso ringraziare solo con la mia stretta di mano". 

Zhyryada sa che l'Italia ha eletto il nuovo parlamento. Non vuole entrare sul terreno politico ma ammette: "Da Berlusconi ho sentito parole pericolose in difesa di Putin e credo che Salvini abbia la sua fotografia sul comodino". 

Negli occhi di quest'uomo di 51 anni c'è la sofferenza di un intero popolo: "Tempo fa io ero un simpatizzante di Putin. Tanti lo erano perché vedevano un leader forte. Poi, abbiamo capito che era un bluff, così come è un bluff anche la storia della Russia come potenza mondiale. Gli ucraini sono riusciti a resistere con il poco che hanno. Adesso questa guerra deve finire, Putin deve lasciarci in pace". 

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