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La polemica

De Luca sulla guerra in Ucraina: “Non ci sono innocenti”

Il governatore della Campania ha puntato il dito anche “contro chi ha allargato la Nato fino ai confini della Russia”

"Ho sempre detto che nella guerra in Ucraina vi è un colpevole certo, Putin, la Russia che ha invaso militarmente l'Ucraina, ma anche che non vi sono innocenti. Non sono innocenti quelli che hanno lasciato crescere per otto anni la guerra civile nel Donbass, non sono innocenti quelli che in maniera irresponsabile hanno allargato l'Alleanza Atlantica fino ai confini della Russia in questi anni. Non sono innocenti quelli che stanno giocando una partita fra grandi potenze sulla pelle della popolazione civile ucraina". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook.

"C'è stato un voto delle Nazioni Unite di condanna dell'invasione, di invito alla Russia a ritirare le truppe. Questa risoluzione delle Nazioni Unite ha raccolto il voto favorevole di Paesi che rappresentano la minoranza dell'umanità. Questa cosa non viene sottolineata dai mezzi di comunicazione in Occidente" ha aggiunto. 

"L'Onu ha condannato, ma fra voti contrari e astenuti - ha aggiunto De Luca - vi sono i Paesi che rappresentano la maggioranza dell'umanità. Solo Cina e India sono 3 miliardi di esseri umani, se poi aggiungiamo il Pakistan e credo anche il Bangladesh, il Vietnam, parliamo di altre centinaia di milioni di esseri umani. La verità è che abbiamo un mondo diviso e che, diversamente da quanto abbiamo raccontato, non è tutto chiaro, non c'è il bene da una parte e il male dall'altra".

"Il presidente del Consiglio è stato a Kiev e nella conferenza stampa in cui Zelensky ha fatto apprezzamenti pesanti nei confronti di Berlusconi. Io non sono sospettabile di particolari afflati nei confronti di Berlusconi ma credo sia intollerabile quello che ha deciso di fare Zelensky. Berlusconi non ha conosciuto - ha spiegato De Luca - bombardamenti nel suo quartiere ma ricordo a Zelensky che non serve un bombardamento di casa per esprimere opinioni diverse dalle sue. Ha fatto bene il presidente del Consiglio a non replicare in conferenza stampa ma è bene dire a Zelensky che siamo italiani e che qui si possono esprimere opinioni, anche se qualcuno non le condivide".

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