"Non chiamateci guardie dei rifiuti", la protesta tramite le parole del leader AGPG Alviti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

NAPOLI - L'Associazione nazionale Guardie Particolari Giurate, della quale è presidente Giuseppe Alviti, prende totalmente le distanze dalle ultime notizie emerse in merito all'accostamento dello smaltimento e della conservazione delle cosiddette ecoballe alla figura della Guardia Giurata. "In particolare - dichiara proprio il leader Alviti - la categoria si ritiene offesa dall'articolo pubblicato su 'Il Mattino Mobile' e presente sul web a firma Daniela De Crescenzo in data 22 aprile 2013, articolo nel quale le GPG vengono definite dapprima nel titolo 'Guardia ai rifiuti' e poi nel corpo del testo addirittura 'vigilantes della spazzatura che sorvegliano le ecoballe', niente poi di più falso sul piano tecnico". Come tiene a precisare Giuseppe Alviti, infatti, la storia che porta le Guardie Giurate all'universo delle ecoballe merita chiarezza: "inizialmente - spiega il presidente - l'incarico venne affidato ad un istituto di vigilanza dopo l'arrivo di determinate minacce che annunciavano un prossimo incendio ai rifiuti, il timore che la minaccia potesse trasformarsi in realtà fece sì che dei vecchi custodi, non armati, prendessero il posto un gruppo di GPG armate. Cambiò 'appalto' e dunque l'attività fu affidata ad una nuova società, ma in tutto ciò non emerse e non emerge tuttora mai niente a che vedere con una sorta di 'protezione' delle ecoballe, come emerge da molti articoli usciti in questi giorni su testate cartacee e sul web, ma soprattutto assolutamente non si tratta di 'guardie della monnezza' bensì si tratta di un lavoro portato avanti per evitare atti delinquenziali che potessero danneggiare le persone e l'ambiente. Da qui a essere 'sorveglianti dei rifiuti' ce ne vuole". Giuseppe Alviti, inoltre, vuole precisare che "è assurda la cifra letta anche nell'articolo de Il Mattino summenzionato: una Guardia Giurata costa cadauna 26 euro all'ora per contratto, un contratto tra l'altro che ha ricevuto recentemente determinate novità che sacrificano ancora di più l'attività faticosa e appassionata di molti vigilantes, assolutamente non risultano cifre superiori alle 4mila euro, le autorità competenti dovrebbero effettuare determinate indagini per fare chiarezza su questo aspetto perchè la spesa giustificata per gli stipendi non mi è stata assolutamente palesata in tali termini". Ai contatti dell'AGPG sono state tantissime le lamentele della categoria per quanto hanno letto sui giornali, come racconta lo stesso Alviti che chiede "scuse ufficiali da parte degli organi di stampa che ci hanno definito 'guardie dei rifiuti', ci siamo stancate noi GPG di essere trattate in tal senso, siamo divise che proteggono le persone e le strutture urbane consapevoli della nostra attività quotidiana e coraggiose contro ogni pericolo, non siamo vigilantes della spazzatura ma casomai garantiamo che non vengano attuati atti delinquenziali per il bene del territorio e di chi lo abita".

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