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Grotta Azzurra, l'Arpac conferma: "Nell'acqua nessuna sostanza aggressiva"

Sono state confermate le voce già in circolazione ieri sera sui risultati delle analisi chimiche effettuate a seguito della denuncia di lunedì. I campione prelevati subito dopo la chiusura della Grotta Azzurra di Capri hanno dato esito negativo. Non ci sarebbe alcuna sostanza aggressiva nel mare del famoso sito turistico

Alla fine la guardia costiera ha detto sì e ha sbloccato i battellieri, che hanno rimesso le barche in mare e subito traghettato i turisti verso la Grotta Azzurra.

Il provvedimento è stato sollecitato da un fax dei sindaci di Capri ed Anacapri alla Capitaneria di porto di Napoli, nel quale gli amministratori chiedevano la revoca dell'interdizione, in base ai dati negativi delle analisi effettuate dall'Arpac.

Nella nota di sollecitazione, Lembo e Cerrotta hanno aggiunto considerazioni sulle condizioni meteomarine di oggi, ottimali per la riapertura della Grotta, e hanno sottolineato i gravissimi danni all'immagine e all'economia dell'isola di Capri. Nel fax anche una nota in cui si riservavano eventuali azioni legali di risarcimento.

Ha concorso questo ma anche il malcontento popolare di tutta l'isola e la possibilità di disordini a convincere la Capitaneria a riaprire.

Aggiornato alle ore 13 del 27 agosto


E' confermato quello che era stato anticipato ieri pomeriggio dall'Assessore all'Abiente Ganapini. Sono negativi i risultati delle analisi effettuate dall'Arpac nella Grotta Azzurra, in seguito alla denuncia della comparsa di una chiazza di schiuma bianca sospetta.

" In riscontro alla richiesta n. 229/1 del 25 agosto 2009 - si legge nella nota dell'Arpac a firma del direttore provinciale Alfonso De Nardo - e in anticipazione del rapporto di prova definitiva si comunica che la ricerca di tensioattivi nei campioni di acqua di mare prelevati il 25 agosto 2009 in corrispondenza della Grotta Azzurra ha dato esito negativo. Secondo quanto è emerso dai due prelievi effettuati dall'Agenzia regionale per l'ambiente l'acqua nel mare della Grotta Azzurra non è stata rilevata alcuna sostanza aggressiva".

Questo è quanto ha reso noto stamattina la compagnia dei carabinieri di Anacapri in un fax inviato alla Guardia costiera. La Capitaneria di porto di Napoli ha subito comunicato che non riaprirà comunque la Grotta. Lo ha deciso il contrammiraglio Domenico Picone: "Dobbiamo avere l'assoluta certezza - spiega il comandante di Corvetta della guardia costiera di Capri, Marino Bertocci - che sia garantita la salute pubblica".

Immediata la replica dei sidnaci furiosi che minacciano un'azione di forza per una decisione non condivisa e che sta danneggiando l'economia di Capri. Parlano di 'ostinazione'' della Capitaneria di porto di Napoli, che non intende riaprire la Grotta Azzurra.

E fanno sapere che"Stiamo scrivendo una lettera all'ammiraglio Picone - spiega il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta - se entro trenta minuti non revocherà il provvedimento di interdizione, siamo pronti ad un'azione di forza, apriremo noi la Grotta assieme ai battellieri".

La linea dura viene confermata dal sindaco di Capri Ciro Lembo: "Chiederemo anche l'intervento della Regione e del Governo - dice - l'ammiraglio sta sbagliando, e sta agendo in un campo al di fuori delle sue competenze. Per questo noi amministratori siamo pronti a scendere in campo".

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