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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Green pass obbligatori da oggi sui luoghi di lavoro, attività regolari a Napoli. L'Asl sospende altri 17 sanitari

Non ci sono al momento particolari disagi suoi luoghi di lavoro legati all'entrata in vigore del Green pass, obbligatorio dal 15 ottobre sia nel pubblico che nel privato. L’Unione Sindacale di Base ha organizzato un presidio presso la Prefettura

Non si segnalano dal fronte sindacale particolari disagi nei luoghi di lavoro legati all'entrata in vigore del Green pass a Napoli, obbligatorio dal 15 ottobre sia nel pubblico che nel privato. Dagli uffici pubblici al trasporto pubblico locale, dal porto di Napoli alle grandi fabbriche tutto procede regolarmente. Le organizzazioni sindacali hanno inviato messaggi ai delegati per continuare a tenere sotto controllo la situazione.

Nessun problema presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco nel primo giorno di Green pass obbligatorio. Le tute blu addette al primo turno hanno varcato i cancelli muniti di certificazione verde da poter esibire in caso di richiesta. I controlli sono stati effettuati a campione ed i lavoratori selezionati sono stati fatti accomodare in un'apposita sala interna, dove hanno potuto esibire il proprio green pass in completa privacy. Nessun disagio nemmeno al varco 1, riservato agli autotrasportatori e ai grossi fornitori, obbligati a esibire la certificazione verde al pari dei dipendenti. Regolare il lavoro al Porto di Napoli, dove la stragrande maggioranza dei lavoratori è vaccinata. 

Procede regolarmente anche la gestione del servizio per effetto dell’obbligo del Green pass in Eav. "Dai dati in nostro possesso al momento la percentuale dei non vaccinati risulta contenuta al 2% per cento dei tremila dipendenti; ma di questo 2% il 90% ha fatto il tampone per venire regolarmente a lavorare. Ha prevalso il senso di responsabilità. La vaccinazione effettuata nel primo Hub vaccinale aziendale che EAV ha creato ha dato i suoi frutti", fa sapere Eav. Anche Anm non segnala disagi.

Asl sospende altri 17 lavoratori

L’ASL Napoli 1 Centro ha adottato l’atto di accertamento di cui all’art. 4 e 4-bis del D.L. n. 44/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 76/2021, che determina la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2, per ulteriori 17 dipendenti, ovvero di soggetti che ad altro titolo hanno rapporto di lavoro con la stessa l’ASL Napoli 1 Centro. In particolare i soggetti in questione sono 1 dirigente medico, 11 infermieri, 1 dirigente tecnico manutenzione, 4 operatori socio-sanitari. Rispetto ai primi elenchi che, a valle dell’istruttoria dell’Unità Operativa di Epidemiologia, aveva determinato il provvedimento di sospensione temporanea e l’allontanamento dal servizio di operatori sanitari, questo è stata revocata la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2, per 7 dei 65 dipendenti già sospesi in data 21 settembre 2021 e in data 06 ottobre 2021. In particolare i soggetti in questione sono 1 medico di medicina generale, 1 dirigente biologo, 3 infermieri, 1 operatore socio-sanitario, 1 operatore tecnico prevenzione.

Il fronte dei No Green pass tra manifestazioni e proteste

L’Unione Sindacale di Base ha organizzato un presidio presso la Prefettura di Napoli contro l’introduzione del green pass quale condizione obbligatoria per recarsi al lavoro. "Una misura che riteniamo sbagliata, discriminatoria e lesiva dei diritti dei lavoratori. Perché non è una misura sanitaria, come dimostra il fatto che anche i vaccinati in possesso del green pass sono potenzialmente veicolo di contagio, discriminatoria, perché lede il diritto di ciascuno di scegliere se fare o non fare il vaccino, pur rimanendo intatta la nostra posizione di assoluto favore all’utilizzo da parte di tutti di questa misura, lesiva, in quanto nega il diritto al lavoro a chi ha scelto di non vaccinarsi, visto che non esiste una disposizione di legge che obblighi al vaccino. Gli autoferrotranvieri hanno lavorato durante tutto il periodo della pandemia, in molti casi senza ricevere i necessari DPI ed in ambienti lavorativi sporchi, ed è assurdo che ora vengano obbligati a presentate un pass, un tesserino, per continuare ad andare a lavorare, senza che le aziende assumano le opportune misure di prevenzione. Noi ci opponiamo ed insieme ai portuali lotteremo per chiedere il ritiro dell’obbligo del green pass su tutti i luoghi di lavoro", spiegano i lavoratori.

Fiaccolata ieri sera dei No Green pass. Tra i partecipanti i medici Carlo Arnese e Pasquale Mario Bacco.  Arnese è direttore medico dell'Asl Napoli 1 e in questa video-intervista spiega i motivi per cui aderisce alla causa: "E' una violazione della Costituzione secondo cui l'Italia è fondata sul lavoro e nessuno può essere discriminato per la libera scelta. Due principi che in questo periodo il Governo sta calpestando". 

La protesta: "Stanno preparando la legge marziale"/VIDEO

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