Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Green Pass obbligatorio in ristoranti al chiuso e altre attività

Il nuovo decreto legge ha esteso al prossimo 31 dicembre lo stato d'emergenza e cambiato i parametri di cambio di zona per le regioni

Il green pass non è un arbitrio ma è una condizione per tenere aperte le attività economiche. Senza, molte regioni sarebbero andate in zona gialla. Con queste parole il premier Draghi ha aperto la conferenza stampa a seguito del Consiglio dei ministri con il quale è stata decisa l'obbligatorietà del green pass in alcune attività economiche al chiuso. 

Il nuovo decreto legge 

A spiegare nel dettaglio quali saranno le attività economiche che dovranno richiedere il green pass è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Per farlo ha prima parlato del decreto legge appena approvato che introduce tre principali novità. Per prima cosa è stato esteso al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza. Il secondo elemento di novità è dato dal cambio dei parametri per definire i “colori” delle regioni. Se finora, in un primo momento era stato adottato l'indice Rt, e successivamente il tasso di incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti, da adesso si terrà conto del tasso di occupazione delle terapie intensive e di quello di occupazione dell'area medica. 

In particolare si entrerà in zona gialla nel momento in cui le terapie intensive saranno occupate al 10% e l'area medica al 15%. In zona arancione, quando il tasso di occupazione delle terapie intensive sarà al 20% e l'area medica al 30% mentre in zona rossa nel momento in cui le terapie intensive saranno occupate al 30% e l'area medica al 40%, Il cambio di parametri è stato possibile grazie al proseguimento della campagna vaccinale.

Dove serve green pass 

Per questo motivo il Governo ha deciso di estendere a diverse attività la necessità di utilizzo del green pass. A fronte di oltre 63 milioni di vaccinazioni, sono stati scaricati 40 milioni di certificazioni utilizzate finora per i matrimoni o per far visita a parenti nelle Rsa. A partire dal prossimo 6 agosto, sarà necessario esibirlo all'interno delle attività di servizi di ristorazione al chiuso, spettacoli aperti al pubblico, le competizioni sportive, i musei e altri istituti della cultura, le piscine, le palestre, i centri benessere, le fiere, le sagre, i convegni e i congressi, i centri termali, i parchi tematici e di divertimento, i centri culturali, sociali e ricreativi, le attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, i concorsi. 

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