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Serie tv Gomorra, presunti fondi neri per pagare la casa del boss Savastano

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti la villa di un vero di boss di camorra di Torre Annunziata, Francesco Gallo, alias "o pisiello", utilizzata nella serie come casa-bunker del boss don Pietro Savastano

Giovanni Stabilini, amministratore delegato di Cattleya, ha testimoniato al processo contro i due ex manager della serie tv Gomorra, accusati di favoreggiamento personale. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti la villa di un vero di boss di camorra di Torre Annunziata, Francesco Gallo, alias "o pisiello", utilizzata nella serie tv come casa-bunker del boss don Pietro Savastano. 

Secondo quanto riporta Il Mattino, il vero boss avrebbe concesso la sua abitazione per le riprese di Gomorra in cambio di 30mila euro da versare in cinque rate da 6mila.  "Da Cattleya non sono uscite somme di denaro se non quelle rendicontate. Ma non posso escludere che possano essere stati creati fondi neri, attraverso fatture gonfiate, con i quali siano stati pagati quei camorristi", precisa l'amministratore delegato della serie che produce Gomorra.

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