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Global Service, talpa interna è un agente delle Dia

Un sostituto procuratore della Dia di Napoli è stato fermato con l'accusa di illecito nel sistema informatico. Avrebbe copiato un file riguardante uno stralcio dell'inchiesta Global Service. L'uomo era stato già allontanato nei mesi scorsi

G.S., un poliziotto della Dia di Napoli, è stato fermato due giorni fa, per essersi introdotto nel sistema informatico copiando un file che conterrebbe notizie riservate riguardanti uno stralcio dell' inchiesta Global Service .

Il poliziotto fermato è accusato di accesso illecito nel sistema informatico. Gli inquirenti stanno cercando di accertare se le eventuali informazioni riservate acquisite violando il computer della Dia siano state trasmesse all'esterno nell'interesse di qualche potenziale indagato.

L'uomo è stato interrogato e, davanti ai pm, ha respinto ogni accusa affermando di essere vittima di un complotto. I dati che l'agente avrebbe copiato riguardano uno stralcio dell'inchiesta, condotta dai pm D'Onofrio, Falcone e Filippelli, che nel dicembre dello scorso anno ha già messo in luce intrecci tra appalti e pubblici amministratori coinvolgendo, tra gli altri, l'imprenditore Alfredo Romeo.

Da quanto emerso, la nuova indagine non riguarderebbe Romeo, già a giudizio insieme con 4 ex assessori comunali di Napoli) bensì un nuovo filone, in cui emergerebbe un altro sistema di collusioni.

G.S., sostituto commissario in servizio alla Dia di Napoli, era già stato allontanato nei mesi scorsi dal pool di investigatori che si stanno occupando della vicenda Global Service. La decisione era stata adottata in seguito al rapporto di un ufficiale dei carabinieri, dove si evidenziavano sospetti su G.S. in relazione a fughe di notizie. Dopo quella segnalazione, al poliziotto era stata "ritirata" la password per accedere agli atti dell'indagine Global Sevice.

Nell'agosto scorso gli investigatori si accorsero che un file dell'area riservata del sistema era stato rinvenuto nell'area "condivisa". In seguito agli accertamenti tecnici si stabilì, tra l'altro, che l'intrusione era avvenuta il 14 agosto, giorno in cui G.S era in servizio. L'investigatore ha comunque respinto con fermezza le accuse. Domani la sua posizione sarà vagliata dal gip nel corso dell'udienza di convalida nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.
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