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Giuseppe Lubrano Lavadera e Crescenzo Guardascione

Giuseppe Lubrano Lavadera e Crescenzo Guardascione

Savina Caylyn, i marinai a Procida. Squilli di trombe e fuochi d'artificio

Giuseppe Lubrano Lavadera e Crescenzo Guardascione accolti dal sindaco Capezzuto e da tanti striscioni esposti dal comitato Liberi subito che per mesi ha seguito le vicende della nave

Una storia che ha avuto il suo lieto fine. Ieri sera, poco prima delle 19, sono sbarcati a Procida Giuseppe Lubrano Lavadera e Crescenzo Guardascione, due dei cinque italiani sequestrati a bordo della Savina Caylyn dall'8 febbraio al 21 dicembre 2011.

Ad accoglierli, tra i fuochi d'artificio, il sindaco di Procida, Vincenzo Capezzuto insieme a tanti striscioni esposti dal comitato Liberi subito che per mesi ha seguito le vicende della Savina Caylyn. Un caloroso saluto di bentornato ma nessuna festa, ha spiegato Capezzuto, in segno di rispetto alle fatiche vissute dai marittimi e al loro desiderio di riposo.

Insieme agli altri tre marittimi italiani, Gianmaria Cesaro di Piano di Sorrento, Antonio Verrecchia di Gaeta ed Eugenio Bon di Trieste, Lubrano Lavadera e Guardascione erano tornati in Italia atterrando alle 13 a Fiumicino. Giuseppe Lubrano Lavadera, in un piccolo intervento, ha voluto ringraziare tutta Procida, l'amministrazione comunale e la stampa per l'attenzione riservata alla loro vicenda.

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