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Scampia: in manette Giuseppe Bastone, latitante degli scissionisti

L'uomo era considerato il referente degli scissionisti nei rapporti con i sudamericani. Spettava a lui gestire la piazza di spaccio di Scampia, tra le più grandi d'Italia. Il 28enne viveva in un bunker 3 metri per tre dotato di tutti i comfort

Nel suo bunker di via Labriola viveva circondato da tutti i comfort. Frigo, tv e lettore dvd concentrati in un quadrato 3 metri per tre. Qui  i carabinieri della compagnia di Casoria hanno trovato e arrestato con un blitz Giuseppe Bastone, 28enne napoletano, inserito nell'elenco dei 100 latitanti più pericolosi d'Italia.

Al bunker si accedeva attraverso una botola, al di sotto delle scale, e attraverso una porta d'acciaio. Dal rifugio partiva, poi, un cunicolo di circa 200 metri così stretto e basso da poter esser percorso solo andando carponi; un tunnel che poi sbucava in aperta campagna.

I carabinieri, al momento del blitz, hanno circondato l'intera zona, catturando l'uomo nell'abitazione 3 metri per tre, dove non ha opposto nessuna resistenza.

Bastone era latitante dalla fine del 2008 ed era ricercato per due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Dda partenopea nell'ambito delle indagini contro il clan degli Scissionisti. Il 28enne è ritenuto elemento di spicco del clan camorristico degli Scissionisti. Spettava a lui gestire la piazza di spaccio di Scampia, tra le più grandi d'Italia. Lo faceva curando rapporti con un cartello sudamericano e non a caso, infatti, le ricerche dei carabinieri si sono concentrate anche all'estero, in Spagna, molto spesso rifugio di boss della camorra.
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