L'appello di Giuseppe Alviti, leader Agpg: "Troppo degrado nella IV Municipalità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

NAPOLI - "La IV Municipalità è in cattive condizioni, è venuto il momento che le istituzioni facciano qualcosa". Così Giuseppe Alviti, presidente dell'Associazione nazionale Guardie Particolari Giurate, nonché leader di un movimento sensibile verso i temi dell'ecologia e dell'ambiente paralleli alla sicurezza delle individualità, aspetto essenziale anche dell'operato AGPG, commenta la situazione "di degrado e totale abbandono in cui versano alcune zone appartenenti al territorio della IV Municipalità". Seguito nel suo iter dall'addetto stampa Emilia Sensale e dal responsabile città di Napoli nonché della comunicazione Antonino Fiorino, ha raccolto varie immagini delle zone interessate per diffondere il proprio grido di dolore "innanzitutto da cittadino - spiega - e poi da persona legata all'AGPG, indicando il completo stato di crisi igienico- ambientale in cui versa la zona sita tra via Gianturco e Via Costantino Grimaldi, dove in un'area dismessa vi è un proprio ricettacolo di rifiuti tossici, in più nello stessa area dismessa negli stabili fatiscenti più volte crollate, tra l'altro una situazione da noi già ampiamente descritta, alcuni extracomunitari hanno costruito anche una loro dimora abituale circondati anche di numerosi cani che talvolta attaccano anche i passanti. Si tratta - conclude - di una zona centralissima per la Municipalità in questione, a pochi passi c'è il Tribunale di Napoli, il Centro Direzionale, è tra l'altro una zona controllata dalle Forze dell'Ordine spesso, bisogna dirlo, è una Municipalità formata da autorità competenti tra le istituzioni e non solo davvero competenti e che molto hanno fatto per il territorio, ma il degrado in questione c'è ancora e speriamo che qualcosa possa essere fatto al più presto".

Torna su
NapoliToday è in caricamento