Cronaca Via Staffetta

Un litorale tra le discariche: degrado e rifiuti sulla via del mare

La costa giuglianese invasa dai rifiuti non raccolti che ormai formano vere e proprie discariche a cielo aperto. E all'orizzonte lo spettro di un nuovo mostro: l'inceneritore di Taverna del Re

Rifiuti sul litorale giuglianese @V.Graniero/NapoliToday

Invaso dai rifiuti il litorale giuglianese. Da Lago Patria proseguendo verso Licola e Varcaturo è un susseguirsi di enormi cumuli maleodoranti.

La via del mare piena di discariche a cielo aperto in cui si può trovare di tutto, dai sacchetti indifferenziati fino a mobili ed elettrodomestici. L'immondizia accatastata inghiotte i cassonetti e poi si estende a terra per metri. Uno spettacolo che ci porta indietro nel tempo ai peggiori tempi dell'emergenza. Un litorale che potrebbe essere patrimonio, fonte di ricchezza e meta di turismo che invece è abbandonato al degrado.

E' chiaro che la raccolta, almeno in queste zone in cui ci siamo recati per verificare lo stato delle cose, è ferma da tempo e che le istituzioni devono intervenire con urgenza per sanare una situazione che rasenta l'emergenza sanitaria, considerato il grosso caldo di questi giorni.

Mentre proseguiamo tra le discariche, la puzza si fa sempre più insopportabile e vediamo un proliferare di insetti (e non è difficile immaginare che altro genere di animale può nascondersi sotto i cumuli) a pochi passi dalla zona abitata e dalla costa. Una situazione che esploderà molto presto se non vi si pone rimedio immediato.

La cittadinanza giuglianese, in questi giorni, è messa a dura prova, tra i cumuli di rifiuti e la notizia che è pronto il bando del tanto discusso inceneritore che dovrebbe servire a bruciare le ecoballe a Taverna del Re. Da tempo si sapeva della volontà più che concreta di realizzare l'impianto e ora lo spettro del mostro prende definitivamente corpo mentre una cittadinanza già provata da anni di sversamenti abusivi di rifiuti pericolosi e afflitta dai roghi tossici non chiede altro che bonifiche e impiantistica alternativa: differenziata, compostaggio e trattamenti meccanici. Una svolta che sarebbe davvero ecosostenibile. Invece all'orizzonte si affaccia una nuova minaccia che dovrà bruciare le spaventose ecoballe, dentro le quali c'è qualunque cosa.

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