Un girotondo in Galleria Umberto: "Lotta serrata alle baby gang"

A promuoverlo un comitato spontaneo di residenti e commercianti, capitanati dal professor Pierantoni, che ha ricevuto il sostegno dei Verdi

Un girotondo per chiedere maggiore attenzione per la Galleria Umberto di Napoli che, durante la notte, diventa territorio esclusivo delle baby gang che la trasformano in un campo da calcio, usando saracinesche, finestre e quanto è a portata di pallone, come bersaglio o in una pista per pericolose scorribande con gli scooter.

A promuoverlo un comitato spontaneo di residenti e commercianti, capitanati dal professor Pierantoni, che ha ricevuto il sostegno dei Verdi, presenti questa mattina con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, il capogruppo in Consiglio comunale, Stefano Buono, la portavoce cittadina Stefania Zenga e la consigliera di Municipalità Benedetta Sciannimanica. Con loro anche la consigliera comunale di Ce simm sfasteriati, Maria Caniglia.

La Galleria Umberto è un monumento e, come tale, avrebbe bisogno di una tutela ancora più forte rispetto ad altre zone della città e si potrebbe pensare anche a una chiusura notturna, anche se questa soluzione non mi piace più di tanto” ha detto il consigliere Borrelli per il quale “nell’immediato serve comunque una maggiore e costante presenza delle forze dell’ordine, unico deterrente per contrastare le baby gang che stanno diventando un vero e proprio tumore per la nostra città”.

“Le risposte che possiamo dare ai residenti sono la videosorveglianza e un maggior controllo anche arrivare a mettere le cancellate da tenere chiuse negli orari notturni” ha aggiunto Buono. "Essendo un monumento, anche il Governo e magari la Comunità europea dovrebbero intervenire finanziando gli interventi necessari”.

“Noi vogliamo tornare a essere liberi in casa nostra e a lavorare serenamente” ha protestato il professor Pierantoni raccontando che “ogni sera si diventa ostaggio di questi ragazzini che impediscono anche di uscire o entrare a casa perché disturberemmo le loro partite improvvisate”. Per i residenti “la soluzione è facile, basta seguire la strada di altre metropoli, a cominciare da Milano, dove le Gallerie sono vissute a qualsiasi ora della giornata” e propongono “per esempio l’apertura di ristoranti e locali aperti fino a tardi nei piani alti per non lasciare campo libero a chi rende la Galleria insicura”.

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Aprire nuovi locali nella Galleria ci sembra un’ottima strada da seguire e siamo certi che anche la prossima apertura di Mc Donald’s, che non è il nostro modello di ristorazione, possa dare una mano in tal senso” ha concluso Borrelli per il quale “è importante però restituire l’antica bellezza alla Galleria portando a termine i lavori di ristrutturazione, non limitandosi solo a quelli di messa in sicurezza come è stato fatto in questi anni e come dimostrano le facciate della Galleria che stanno liberando dalle impalcature nella zona di fronte al San Carlo”.

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