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Giancarlo Siani, 25 anni fa la morte del giovane giornalista

Il 23 settembre 1985 i sicari dei clan Nuvoletta e Gionta lo uccisero sotto casa. Le iniziative di Radio Siani e la marcia "Cento passi per ricordare Giancarlo Siani e Angelo Vassallo" organizzata dai cittadini del Movimento Cinque stelle Napoli

Il 23 settembre 1985, quattro giorno dopo aver compiuto 26 anni, fu ucciso sotto casa, all'interno della propria Mehari. La condanna a morte di Giancarlo Siani, giornalista precario de Il Mattino, fu quella di aver raccontato in un articolo datato 10 giugno 1985 le modalità con le quali i carabinieri erano riusciti ad arrestare Valentino Gionta, boss di Torre Annunziata. Ma da tempo ormai i camorristi erano inferociti per tutto quello che Siani scriveva.

Un giovane che aveva cominciato a collaborare con il periodico "Osservatorio sulla camorra" per poi approdare come corrispondente da Torre Annunziata al "Il Mattino". E la carriera di Siani era a un passo dall'assunzione a redattore quando i sicari dei clan Nuvoletta e Gionta misero fine ai suoi giorni.

Venticinque anni dopo quell'omicidio in via Via Vincenzo Romaniello al Vomero, Radio Siani, web radio anticamorra, ricorderà oggi il giornalista insieme agli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado ″Ettore Iaccarino″. Innanzitutto con il documentario ″Per amore di verità″, realizzato dai giornalisti Sandro Di Domenico e Federico Tosi. In diretta radiofonica, i giovani alunni parteciperanno poi al dibattito sul tema della legalità. Tutto il pomeriggio inoltre, collegandosi al sito della radio, sarà possibile ascoltare musica.

Alle 12, presso il nascente parco del Miglio d'Oro, sarà piantato un ulivo ed una targa con la scritta ″Radici di legalità per un futuro di libertà″. La cerimonia, promossa anche dall'amministrazione comunale, vedrà la partecipazione del Sindaco di Ercolano Vincenzo Strazzullo, Raffaella Ottaviano e Sergio Vigilante, presidenti rispettivamente delle associazioni antiracket di Ercolano e Portici e Nino Daniele, presidente della scuola di formazione della Fai.

Alle 18, invece, partirà la marcia ″Cento passi per ricordare Giancarlo Siani e Angelo Vassallo″. Il corteo con i cittadini del Movimento Cinque stelle Napoli si muoverà da piazza Immacolata a Napoli e terminerà a piazza Leonardo, dove fu brutalmente ucciso Giancarlo.

Sempre nella giornata di oggi, il cinema Filangieri proietterà alle 18,30 il film di Maurizio Fiume, "E io ti seguo", pluripremiato in diversi Festival, che racconta la vita del giovane cronista, la sua voglia di scoprire la verità a tutti i costi. E a mobilitarsi sarà anche il Cooordinamento giornalisti precari campani perché Siani venga ricordato come bandiera dell'intera categoria. Non a caso, come e simbolo del Coordinamento, è stata scelta la Mehari, l'indelebile luogo del delitto.

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