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Due anni dalla morte di Genny Cesarano, il 17enne vittima innocente di una 'stesa'

L'assessore Clemente e il padre di Genny, Antonio, hanno deposto un fascio di fiori in piazza. Mentre si ricordava il giovane Genny, a pochi metri la camorra tornava a sparare

A due anni dalla tragica morte di Genny Cesarano, il 17enne vittima innocente di una 'stesa' nel rione Sanità, Napoli ha voluto istituzionalmente ricordare il giovane. La presenza dell'Assessore alle politiche giovanili Alessandra Clemente e del Presidente della III municipalità Ivo Poggiani, in piazza Sanità, di fronte la Basilica di Santa Maria della Sanità - dove si è celebrata la messa in ricordo di Genny - assume un valore simbolico. 

L'assessore Clemente ha deposto un fascio di fiori accompagnata dal padre di Genny, Antonio, che ha detto: "Ora Genny gioca con gli angeli". In piazza i ragazzini giocano a pallone, in memoria di Genny che adorava il calcio. Una città che non dimentica, ma una società che difficilmente impara da queste tragedie: proprio mentre si ricordava Genny, a poche centinaia di metri si sparava ancora, per un regolamento di conti, tra la folla. 

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