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Gambizzato durante un'aggressione: Gaetano tornato a casa per Natale

Adesso la sfida della riabilitazione a Bologna. Organizzata una raccolta fondi per sostenerlo

Gaetano Barbuto, il ragazzo 21enne gambizzato a Sant’Antimo, tornato finalmente a casa. Adesso per lui comincia la sfida più difficile, quella della riabilitazione a Bologna. Il ragazzo dopo essere stato ferito venne trasportato all’ospedale di Frattamaggiore per poi essere trasferito al Vecchio Pellegrini dove gli vennero amputate le gambe. Durante la riabilitazione è si è presentata un’infezione per la quale ha subito un ulteriore intervento al Cardarelli. Il 22 dicembre Gaetano è tornato a casa.

“Si parla tanto male della sanità campana ma a me i medici hanno salvato la vita e per questo ringrazio tutto il personale sanitario che mi ha assistito in questo mio percorso di guarigione e di riabilitazione. Durante la mia degenza in ospedale non ho mai avuto paura della morte ma ho avuto una grande paura di non rivedere mai più la mia famiglia, che mi stata molto vicino, è stata la mia salvezza e questo ha creato un legame ancora più forte tra noi. I mei amici invece da quella tragica sera sono spariti, nessuno di loro si è fatto avanti, per raccontare la giusta visone della vicenda per denunciare gli aggressori. Sono molto amareggiato e deluso. Ora voglio tornare a camminare ed avere giustizia, nulla più. racconta Gaetano.

Gaetano è a casa ma ora il prossimo obiettivo è quello di tornare a camminare e per questo è stata data vita ad una raccolta fondi per permettere l’acquisto di gambe bioniche, la gente si sta mostrando solidale ma siamo ancora troppo lontani dalla cifra che occorre, c’è bisogno di più partecipazione Gaetano deve ritornare a camminare, se lui si alza in piedi, si rialza tutta Sant’Antimo, tutto il territorio campano, sarà la rivincita delle persone perbene sulla criminalità e sulla delinquenza, troppo spesso idolatrate ed osannate mentre le vittime vengono abbandonate.

Mi rivolgo alla popolazione di Sant’Antimo, qualcuno tra voi di sicuro sa cosa sia accaduto quella notte, chi sa deve parlare perché Gaetano deve avere giustizia” sono le parole del consigliere Francesco Emilio Borrelli che ha fatto visita al giovane e si è fatto promotore della raccolta fondi che è arrivata a 12mila euro. L'obiettivo è di arrivare a 100mila euro e permettere a Gaetano di vivere a Bologna e fronteggiare le spese per la riabilitazione.

Qui il LINK per la raccolta fondi

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