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Cronaca

Galleria Umberto I, ancora rinvii per la fine dei lavori

Prima le sovvenzioni interrotte dall'Unione Europea, poi le misure errate dei vetri della cupola. I commercianti non fanno più affari. Angelo Forgione, leader di V.A.N.T.O.: "La Galleria è abbandonata"

galleria-2Galleria Umberto I, a pochi passi da Piazze del Plebiscito, continua a vivere nel degrado tra impalcature, acqua piovana e immondizia. Ne abbiamo parlato con Angelo Forgione, leader del Movimento V.A.N.T.O. (Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell'Orgoglio).

Lavori interminabili alla Galleria Umberto I. Cosa sta accadendo?


Accade che i lavori perdurano da 15 mesi. A luglio 2008 i lavori di rifacimento della volta vetrata furono avviati con sovvenzione dell'Unione Europea e la rassicurazione che sarebbero terminati entro il 31 dicembre. Così non è stato e da Bruxelles hanno "chiuso i rubinetti".
Il Comune di Napoli, non avendo fondi per tale opera, ha dunque fermato i lavori. Molto lentamente sono ripresi in primavera con nuova scadenza al 31 agosto. Anche questa data non è stata rispettata a causa di un nuovo problema grottesco: l'errore nella misurazione dei vetri da applicare alla cupola centrale, troppo larghi rispetto alle gabbie che devono aspitarli. Ben 4.500 vetri ai quali dedicare una nuova lavorazione lunghissima. Un solo vetraio sta rimisurando ogni vetro per poi tagliarlo, cospargere il bordo d'alcool, dargli fuoco e recidere la rete interna di rinforzo che consente ad ogni lastra di non ridursi in mille pezzi in caso di calamità naturale.

Negli ultimi giorni il maltempo si è abbattuto sulla città. Cosa è accaduto in Galleria?

I timori da me espressi alla vigilia si sono inevitabilmente  trasformati in triste realtà. La pioggia di queste ultime ore ha permeato con facilità la cupola priva di alcuni vetri e di sigillatura, e ha allagato il cuore del monumento. Al mattino sia gli operai che i commercianti lavorano con delle pompe idrovore per limitare i danni ad un pavimento già degradato e in cattive condizioni.

Lavori dunque sempre in corso, e il malumore di cittadini e lo scontento dei turisti si fa sentire.

I cittadini sono ovviamente indignati ma, come per ogni bruttura e paradosso di questa città, si limitano a questo, abituandosi ad ogni aberrazione. I napoletani, purtroppo, sono assuefatti al degrado e finiscono per sottovalutare la reale portata di problemi del genere.
Chi passa davanti alla Galleria Umberto I non si meraviglia più perchè si è abituata a quella veduta deturpata. Chi invece è sul piede di guerra è la categoria dei commercianti che in Galleria ormai non fanno più affari. La punta dell'iceberg è rappresentata dalle attività commerciali sul versante di Via Verdi,  laddove il cantiere d'appoggio ha letteralmente murato alcuni esercizi, costringendo alla chiusura definitiva di almeno cinque negozi. I turisti non rinunciano ad entrare in galleria, ma finiscono per fotografare un monumento deturpato e questo li delude alquanto. Tra l'altro, la galleria è stata parzialmente preclusa al turismo e al commercio per due feste di Piedigrotta, due stagioni estive, una stagione natalizia, una pasquale e un Maggio dei Monumenti. È così che il Comune di Napoli promuove turismo e commercio.

La chiusura dei lavori è dunque lontana?

Ormai i lavori procedono "a braccio", e le piogge ultime hanno certamente rallentato l'attività. Nel frattempo, il cantiere d'appoggio in Via Verdi è in fase di lento smontaggio, con buona pace delle attività commerciali che per tale presenza ingombrante hanno abbassato le saracinesche. Probabilmente la chiusura dei lavori non è lontana, ma bisognerà smontare le impalcature e questo richiederà ancora un po' di tempo.
A tal proposito, sono curioso di vedere cosa verrà fuori da quel cantiere visto che le impalcature poggiano nude sui marmi e mosaici, e senza alcuna misura di salvaguardia della pavimentazione. Sta di fatto che i lavori erano di manutenzione della volta vetrata e tutto questo tempo di attesa non ci restituirà certo una galleria restaurata. Quando il catafalco verrà smontato riavremo i soliti problemi di una galleria gioiello ma abbandonata, con frammentazioni nel pavimento, mosaici saltati, scritte sui muri, disordine e indecenza, motorini che bruciano sotto le volte architravate, partite di pallone, etc.
La verità è che la Galleria è abbandonata, e lo dimostra la discarica di cartoni che si accumula puntualmente ogni mattina all'ingresso di Via San Carlo senza che nessuno vi ponga fine.


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