rotate-mobile
Cronaca

La Galleria Umberto I e la belle époque napoletana

Organizzata da Fucina Umanistica Digitale

Mercoledì 8 febbraio si è svolta alle ore 18.00 la conferenza dal titolo “la Galleria Umberto I e la belle époque napoletana”, organizzata da Fucina Umanistica Digitale. L’evento è stato ospitato nel Museo di Casa Ascione, alla presenza del padrone di casa, Giancarlo Ascione, uno dei fratelli proprietari dell’omonimo marchio, celebre per il corallo. Qui, in una sala gremita di persone, hanno discusso il Professor Francesco Barbagallo, il Professor Fabio Mangone e la Professoressa Isabella Valente, introdotti e moderati dal Presidente di Fucina Umanistica Digitale, Francesco Carignani, organizzatore della conferenza. Carignani ha aperto l’incontro ringraziando la disponibilità della famiglia Ascione ad ospitarli e lodando la loro sensibilità per questo genere di iniziative culturali. Ha quindi proseguito tracciando i punti salienti della storia della galleria, lasciando la parola al Professor Barbagallo, a cui ha chiesto di descrivere cosa avremmo potuto vedere ad inizio novecento in questa zona.

L’intervento di Barbagallo ha dipinto una Napoli post unitaria particolarmente attiva, sia nel campo commerciale che nel campo culturale. Una Napoli che in questi settori ha continuato a mantenere il ruolo di una capitale europea fino alla prima guerra mondiale, grazie al cinematografo dei fratelli Lumiere in galleria, alla presenza dei caffe e dei locali, ma anche agli alberghi internazionali della zona ed ai magazzini Mele, eccellenza internazionale a Napoli. Ha inoltre sottolineato come il vero limite della città, fosse la quasi totale assenza di una classe di industriali locali: settore controllato da capitalisti stranieri. La Professoressa Valente ha sottolineato come anche gli artisti napoletani fossero un punto di riferimento culturale, grazie ai successi alle più importanti mostre interazionali. Ha inoltre mostrato nella sua presentazione, i dettagli delle magnifiche decorazioni della galleria, analizzandone i significati ed illustrando gli artisti autori di quelle opere, purtroppo poco notate dai napoletani, come ha dimostrato lo stupore del pubblico in sala nel vedere quelle immagini delle opere spettacolari. Infine il Professor Mangone ha illustrato la nascita della galleria, soprattutto la sua funzione, evidenziandone gli aspetti positivi, ma anche i limiti che hanno caratterizzato le criticità nel corso degli anni, fino ad arrivare ai giorni nostri, auspicando che la galleria non sia chiusa da cancelli la notte, ma continui ad essere vissuta dai cittadini anche la sera e la notte, preservandone il decoro. L’evento è stato un grande successo con un’affluenza del pubblico molto alta, che ha riempito la sala conferenze di Casa Ascione ed ha lasciato i partecipanti maggiormente consapevoli della storia e delle bellezze della galleria, desiderosi di voler notare quei dettagli che prima sfuggivano ad un normale passaggio in galleria.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Galleria Umberto I e la belle époque napoletana

NapoliToday è in caricamento