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Il Tar le dà ragione, ma l'Asl non paga le cure al figlio autistico: "Sono disperata"

 

A giugno vi abbiamo raccontato la storia di Gabriele Riccio, un ragazzino di 12 anni di Mugnano affetto da autismo, e di sua madre Rita D'Alterio (clicca qui per il video). Dopo aver tentato diverse terapie, l'unica che ha avuto un effetto positivo su Gabriele è quella denominata Aba. Questa terapia, molto costosa, non è garantita dall'Asl Napoli 2 e Rita ha dovuto pagare di tasca sua tutte le cure per 7 anni, spendendo circa 150mila euro.

Dopo la nostra denuncia, Rita ha portato l'Asl in tribunale, anche perché altre Asl campane, Caserta, Benevento e Salerno, invece, garantiscono la terapia Aba. Ciò che chiede la madre di Gabriele è che le venga garantito il Bcba, acronimo che indica un consulente, uno psicologo comportamentista, figura centrale della terapia Aba che segue e coordina le cure per il bambino.

Un'ordinanza del Tar, datata 13 ottobre 2017, impone all'Asl Napoli 2 di provvedere alle cure per il 12enne. A un mese dal pronunciamento del Tribunale, però, l'Asl non ha ancora mosso un passo. La famiglia di Gabriele è allo stremo, senza un aiuto, potrebbe essere costretta a sospendere le cure. 

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