Cronaca

Domani al via il G7 ischitano: attesi centinaia di antagonisti

Si parte con il saluto del Ministro degli Interni al Castello Aragonese, alle 17. Venerdì si parlerà di minacce terroristiche. Intanto domattina, alle 11, partirà il corteo di "Partenope ribelle". Isola blindata: 1800 militari

Inizierà domani e si concluderà venerdì il G7, il vertice tra i ministri degli Interni in programma a Ischia. Dopo il saluto pomeridiano del ministro Minniti al Castello Aragonese, i lavori prevedono, nella giornata di venerdì, dibattiti sulla minaccia terroristica e sui foreign fighters. Saranno presenti i ministri di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. In queste ore l'isola è presa d'assedio da istituzioni e cronisti di tutto il mondo. Si parla di circa 2500 ospiti che saranno sull'isola verde per i due giorni del G7. E saranno 1800 i militari a presidio dei luoghi del G7, con 24 unità navali e sommozzatori a interdire la zona "alfa", gli elicotteri e i droni della Polizia a sorvolare il cielo dell'isola e in particolare Punta Molino. 
Attesi sull'isola anche duecento - circa - contestatori in partenza da Napoli. Riuniti sotto la sigla 'Partenope ribelle' i manifestanti sfileranno in un corteo da mezzogiorno, con partenza dal porto e arrivo in Piazza degli eroi, circa un chilometro di percorso. Protesteranno "contro le leggi targate Minniti: dal daspo urbano alle direttive sugli sgomberi e contro le occupazioni". 

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