Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

"Sangue Nero" avanti nel Parco del Vesuvio: amianto accanto ai campi

L'operazione sta portando al ritrovamento di numerosi fusti contenenti sostanze altamente tossiche. Le indagini utilizzano la tecnica in uso nella Terra dei fuochi

Rifiuti tossici

Prosegue l'operazione “Sangue Nero” nel Parco del Vesuvio: disposta dalla procura della Repubblica di Napoli ed eseguita dal corpo forestale dello Stato e dal Noe dei carabinieri, si tratta di un'opera di scavo ed investigazione volta al ritrovamento ed all'eliminazione di rifiuti.

Gli scavi, estesi fino ad ora ad un'area di circa dieci ettari, hanno portato alla scoperta di oltre 40 fusti da cento litri contenenti rifiuti speciali pericolosi. Tra questi bitume di provenienza industriali ed ingenti quantità di amianto frantumato, nonché materiali di risulta provenienti da demolizioni e manifattura del pellame.

La discarica è una cava dismessa, molto vicina a campi coltivati. Il sito è stato individuato attraverso la tecnica in uso nella Terra dei fuochi, ovvero l'incrocio di analisi ortofotografiche con quelle geo-magnetometriche. Indagini in corso per individuare i responsabili dell'interramento delle scorie: si parte dai codici a barre dei fusti per ripercorrere la filiera criminale.

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