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“Furbetti del cartellino” salvi grazie alla prescrizione

I fatti contestati ai dipendenti del comune di Torre Annunziata risalivano al 2008. L'accusa aveva chiesto otto mesi di reclusione

Erano indagati perché considerati dei “furbetti del cartellino” nel comune di Torre Annunziata. È finito in una bolla di sapone il processo a carico di 11 dipendenti comunali accusati di essersi allontanati dal posto di lavoro durante l'orario di servizio. A loro favore è intervenuta la prescrizione che ha costretto il giudice ad un non doversi procedere.

I fatti risalgono al 29 ottobre 2008 e gli eventuali reati ipotizzati sono ormai prescritti. La procura oplontina aveva chiesto per tutti la condanna ad otto mesi di reclusione ma la richiesta è stata respinta dal giudice Fernanda Iannone. Tra le persone imputate c'era anche Giacomo Cuccurullo, l'impiegato dell'ufficio tecnico morto durante il crollo della palazzina a Rampa Nunziante.

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