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Sull'asse mediano il cimitero dei fuochi della camorra

Nei pressi del campo rom di Scampia, centinaia di cartucce esplose di fuochi d'artificio. Vengono sparati da lì per inviare messaggi ai detenuti di Secondigliano

Più volte durante la settimana da quel punto dell'asse mediano partono intere batterie di fuochi d'artificio. Non si festeggiano ricorrenze o particolari cerimonie ma le vittorie della camorra locale. È quanto è testimoniato dalla serie di cartucce di fuochi d'artificio che vengono lasciate lungo la strada proprio sopra il campo rom di Scampia. Da quel punto i fuochi esplodono in direzione del carcere di Secondigliano in modo da avvisare i detenuti interessati ad avere “notizie” dai clan sul campo. A denunciarlo è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che ha più volte trovato le cartucce esplose e ne ha documentato la presenza con delle foto.

«Lungo l’asse mediano, proprio sopra il campo rom di Secondigliano, c’è un vero e proprio cimitero dei fuochi illegali perché proprio in quel punto le famiglie dei camorristi in galera, quando commettono un omicidio o una vendetta per conto dei boss o hanno qualcosa da festeggiare, sparano i botti da quel punto perché è strategico per far sì che i carcerati della casa circondariale di Secondigliano sentano e vedano lo spettacolo».

Un punto strategico ma molto pericoloso per la circolazione delle auto visto la grossa quantità di fumo e di rumore che viene provocato lungo la strada che potrebbe distrarre i guidatori. «Chiediamo che sia rafforzata la vigilanza in quell’area, magari anche aggiungendo videocamere di sorveglianza a quelle già esistente per fermare quest’usanza criminale che, tra l’altro, serve anche per continuare a far tenere un rapporto tra i boss e i delinquenti carcerati e il mondo esterno» la richiesta di Borrelli.

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