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Litigio tra due Asl, la salma giaceva a casa. Domani i funerali

Residente a Napoli, Pasquale Iarrobino è morto lo scorso lunedì a Caserta mentre giocava una partita di calcio. La vedova: "Sembra che tutto sia in regola adesso, anche perché sta diventando un problema sanitario"

I familiari di Pasquale Iarrobino, 53 anni, morto lo scorso lunedì a Caserta mentre giocava una partita di calcio, possono tirare in un certo senso un sospiro di sollievo.

Vicenda grottesca: la salma dell'uomo, residente a Napoli, era stata trasportata nella sua casa dove giace tuttora perché mancava il certificato e le Asl, quella di Napoli e quella di Caserta, pare non trovassero un accordo “su chi avesse le competenze per fornirlo".

Poi, “finalmente hanno capito e un medico di struttura pubblica ci ha rilasciato i documenti richiesti dalla Asl di Caserta per ottenere il certificato. Sta diventando anche un problema sanitario - ha spiegato Antonella Castellano, la vedova che sì è rivolta questa mattina alla polizia mortuaria - non si può continuare a tenere in casa la salma".

Insieme al fratello dell'uomo, la donna ha chiesto di essere accompagnata dalle forze dell'ordine negli uffici della Asl di Napoli. "Ci hanno praticamente scortati i vigili urbani - ha raccontato - e una volta arrivati non è stato comunque semplice trovare una soluzione poi il medico ha capito e ci ha rilasciato il certificato". Adesso la Castellano insieme ad altri parenti di Iarrobino, sta andando di nuovo a Caserta per consegnare all'azienda sanitaria il certificato richiesto. "Sembra che tutto sia in regola adesso. L'errore alla fine è stato commesso dall'agenzia funebre che ha trasportato la salma di Pasquale da Caserta a Napoli senza avere l'autorizzazione necessaria. Avrebbero dovuto portarlo in ospedale".

I funerali di Pasquale si svolgeranno domani, ma la chiesa non sarà quella del quartiere Materdei dove l'uomo risiedeva perché non c'é il parroco. “Non possiamo aspettare ancora. Abbiamo dunque contattato un'altra chiesa, visto che in quella del quartiere ci hanno creato problemi con i tempi".

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