Funerali Mario Cerciello Rega, lungo applauso all'uscita della bara del carabiniere

Esequie a Somma Vesuviana del vice-brigadiere ucciso a coltellate in strada nella Capitale. Presenti, tra gli altri, il premier Conte, Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Virginia Raggi. Commozione per il testo letto dalla moglie

Funerali Cerciello (Foto De Cristofaro)

E' il giorno dei funerali di Mario Cerciello Rega a Somma Vesuviana, nella chiesa di Santa Croce di via Santa Maria del Pozzo. All'esterno più di mille persone hanno voluto tributare l'ultimo saluto al vice-brigadiere ucciso a Roma con 11 coltellate. Tanti gli applausi all'ingresso e all'uscita della bara del carabiniere. Il feretro di Cerciello era avvolto da una bandiera italiana con la maglietta di Insigne. Due giovani cittadini americani, Elder Lee e Natale Hjorth, sono accusati di averlo ucciso in strada durante un tentativo di estorsione ad un pusher. Il Gip ieri ne ha convalidato il fermo.

Il testo letto dalla moglie

"Da gioia e dolore, solitudine e fierezza nasce la lacrima che solo la moglie di un carabiniere prova, frutto dei valori cui suo marito è legato e che lei farà suoi. La moglie di un carabiniere deve possedere le qualità  di un padre e di una madre allo stesso tempo, essere sempre attiva ed intraprendente, far fronte a tutte le necessità, essere capace di svolgere allegramente le sue mansioni anche se è stanca o ammalata, ed essere capace di cambiare casa, abitudini e amicizie spesso e all'improvviso", sono le parole lette da Rosa Maria, la vedova di Mario Cerciello Rega, dall'altare.

Senso dello Stato

"Se voi responsabili della cosa pubblica e tutti noi sapremo meglio imparare, da uomini come Mario, il senso dello Stato e del bene comune, l'Italia risorgerà". E' l'esortazione del monsignor Santo Marcianò arcivescovo ordinario militare per l'Italia, nell'omelia durante i funerali. "Non possiamo sostituirci a Mario, ma cercheremo di stare vicino alla sua famiglia. Non so come e se ci riusciremo, ma voi continuerete ad essere e dei nostri, come abbiamo sempre cercato di far continuare a essere dei nostri tutti i familiari di quelli che, indossando la divisa, hanno perso la vita per il dovere al servizio degli altri. Sono giusti i dibattiti e i commenti, ma evitiamo che siano la dodicesima coltellata". Lo ha dichiarato il comandante dell'Arma dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, durante il rito funebre.

 "E' il momento del dolore tutta Somma Vesuviana si sta stringendo attorno alla bara di Mario Cerciello Rega, per dargli il giusto onore e vicinanza a lui e alla sua famiglia. Era un amico sincero, perbene, un misto tra sorriso e occhi belli. Gli volevo bene davvero",  è quanto spiega, ai microfoni di NapoliToday, Salvatore di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana.

Autorità

Tante le autorità presenti al funerale, oltre ad una folta rappresentanza dell'Arma, guidata dal generale Nistri: il premier Giuseppe Conte, i ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il presidente della Camera Roberto Fico, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, i ministri Elisabetta Trenta (Difesa) e Sergio Costa (Ambiente), Virginia Raggi, sindaco di Roma, Luigi Pelazza de "Le Iene", Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa, vice presidente del Senato e Mara Carfagna di Forza Italia.

CARABINIERE UCCISO: TUTTE LE NOTIZIE

DI MAIO: "SPERO NELL'ERGASTOLO PER GLI ASSASSINI"

funerali mario cerciello rega - ansa-2
(foto Ansa)

Polemiche sulla foto in caserma

Alan Dershowitz, uno degli avvocati penalisti più famosi degli Stati Uniti, docente emerito di legge nell'Università Harvard, in merito alla foto di uno dei fermati, bendato in caserma, ha affermato alla Stampa: "L'avvocato dei due turisti americani potrebbe usare la foto per invalidare il processo". 

IL MESSAGGIO DI INSIGNE

L'AUTOPSIA

A causare la morte del vice-brigadiere Mario Cerciello Rega è stata una forte emorragia, a seguito delle 11 coltellate inferte dal 19enne americano, reo-confesso dell'omicidio del vice-brigadiere. Questo è quanto emerge dai primi risultati dell'autopsia svolta sul corpo del militare.

SALVINI: NEGLI USA CHI UCCIDE RISCHIA PENA DI MORTE

"Sperando che l’assassino del nostro povero Carabiniere non esca più di galera, ricordo ai buonisti che negli Stati Uniti chi uccide rischia la pena di morte. Non dico di arrivare a tanto, ma al carcere a vita (lavorando ovviamente) questo sì!", il post del Ministro dell'Interno Matteo Salvini su Facebook.

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(AGGIORNAMENTO ORE 17.15 SUI FUNERALI)

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