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I funerali di Carlo Cannavacciuolo

I funerali di Carlo Cannavacciuolo

Omicidio Cannavacciuolo, chiesa gremita: duemila persone ai funerali

Toccanti le parole del padre: "Sei morto come Gesù Cristo". Sulla bara bianca, un grande cuscino di orchidee e rose bianche. Gli amici indossavano una t-shirt bianca con la foto di Carlo

Più di duemila pe persone che questa mattina hanno partecipato ai funerali di Carlo Cannavacciuolo, il giovane ucciso nella notte tra venerdi e sabato a Santa Maria La Carità durante una tentata rapina. La chiesa centrale del paese si è riempita di giovani, che hanno indossato una t-shirt bianca stampata con la foto di Carlo. Sulla bara bianca, un grande cuscino di orchidee e rose bianche. L'intera funzione religiosa è stata concelebrata da sette sacerdoti e presieduta dall'arcivescovo di Sorrento-Castellammare, monsignor Felice Cece.

Toccanti le parole del padre di Carlo, Giovanni Cannavacciuolo: "Carletto, gioia mia, anima mia, figlio mio, trapassato da parte a parte, il tuo cuore immenso non ce l'ha fatta, è scoppiato. Ti ho visto lì come Gesù Cristo deposto dalla croce, reclinato, dolce. Il tuo è stato un estremo atto d'amore. Io credo in quello che ha detto Gesù: non c'è amore più grande di colui che dà la sua vita per gli altri e credo che Cristo ce lo abbia prestato per poco questo figlio. Sei un fiore del cielo che è stato rimesso al suo posto. Addio figlio, anima mia".

Nelle ultime ore, intanto, gli studenti della Federico II, rappresentanti da Francesco Testa, presidente del consiglio di Ateneo, e Marcello Framondi, segretario regionale della Confederazione degli Studenti, hanno deciso di ritirare la "taglia" per catturare i responsabili dell'omicidio. I soldi saranno destinati a una borsa di studio in memoria di Carlo. Inoltre, i Verdi hanno chiesto al Rettore di intitolare a Cannavacciuolo un'aula della facoltà di Veterinaria.

"Dopo l'appello della famiglia di Carlo Cannavacciuolo a ritirare la taglia, abbiamo deciso di rispettare la loro volontà. I soldi che abbiamo già raccolto saranno utilizzati per realizzare una borsa di studio in sua memoria e non più per pagare una taglia a chi avesse contribuito alla cattura degli assassini - hanno spiegato gli universitari - Siamo convinti di aver fatto bene a sollevare con questa proposta "forte" il tema della sicurezza a Napoli e provincia che sono purtroppo totalmente abbandonate a se stesse sia dalle istituzioni che dalle forze dell'ordine. Oramai noi giovani siamo cittadini a metà con meno diritti rispetto ai nostri colleghi del centro nord perché in alcuni luoghi e in alcuni orari della giornata ci è precluso muoverci e addirittura non siamo sicuri in molte zone del territorio che dovrebbero invece essere presidiate dalle istituzioni".

E ieri sera, come annunciato, c'è stata la fiaccolata in ricordo del giovane organizzata dai suoi amici e dai ragazzi della parrocchia. Oltre 2mila le persone per una marcia solenne e silenziosa. Il corteo, partito da Piazza Borrelli, ha raggiunto l’abitazione dove abitava Carlo in via Pioppelle per fermarsi alcuni minuti.

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