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Funerali Mario Cerciello Rega, il parroco: "Una persona eccezionale"

 

"Mario aveva perso il padre dieci anni fa e da allora si era caricato sulle spalle la famiglia. Era una persona di grandi valori umano e cristiani". Padre Sedzimin, il prete che guida la Chiesa di Santa Croce di Somma Vesuviana, ricorda così Marcio Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma con undici coltellate. Le sue parole, pronunciate al termine dei funerali di Stato, raccontano di un uomo mite, socievole, che amava la famiglia.

"In questa stessa chiesa lui e la fidanzata si sono sposati appena 43 giorni fa - prosegue il parroco - il dolore di tutti è enorme. Già venerdì sera ho parlato con la moglie, ho provato a essere vicino alla famiglia, con lo spirito più che con le parole". Alla cerimonia hanno preso parte diverse personalità del mondo politico. Tra gli altri erano presenti i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il sindaco di Roma Virginia Raggi, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Un migliaio le persone che hanno atteso in silenzio l'uscita del feretro nel piazzale della chiesa, a cui si aggiungono le circa 300 che hanno assitito alla messa. Commosso e fragoroso lo scroscio di applausi che ha accolto la bara, salutata con il picchetto d'onore dei carabinieri. Molti cittadini hanno avvicinato Di Maio e Salvini chiedendo una punizione esemplare per l'assassino del carabiniere. Per Padre Sedzmin è necessario andare oltre la richiesta di giustizia: "Non deve essere l'unico pensiero. Dobbiamo lavorare perché episodi del genere non accadano più e fare in modo che le nuove generazioni crescano con più rispetto per la vita". 

La vedova Rosa Maria è uscita dalla chiesa poggiando il capo sulla bara che conteneva il corpo esanime del marito. In mano, aveva il bouquet di fiori del matrimonio celebrato appena un mese e mezzo fa. Dopo la funzione, Salvini ha evitato i giornalisti e si è affacciato all'interno della vettura in cui era la donna e i due hanno avuto un breve colloquio privato. Invece, l'ex ministro Ignazio La Russa, oggi senatore di Fratelli d'Italia, è tornato sulle foto dell'omicida reo confesso legato e bendato in caserma durante l'interrogatorio: "E' inutile essere qui per il cordoglio e domani gettare fango sull'Arma. Bisogna ricordare che Mario è stato bendato per l'eternità e non per cinque minuti".

La verità è che con l'indagine interna e le polemiche che arrivano da oltreoceano per il comportamento dei carabinieri, la discussione su quanto accaduto durerà ancora molte settimane. Anche perché sono ancora molti gli aspetti da chiarire sui fatti che hanno portato all'uccisione di Mario Cerciello Rega. Oggi, però, Somma Vesuviana trova solo il tempo e la voglia di raccogliersi intorno alla famiglia del carabiniere 35enne. Per il resto, ci sarà tempo.   

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