Sabato, 31 Luglio 2021

Vincenzo Ruggiero, il funerale a un anno dalla morte. Poi il processo

E' passato quasi un anno. Eppure, la verità sulla morte di Vincenzo Ruggiero ancora non la sappiamo. Il 2 luglio sarà il giorno del suo funerale. Un estremo saluto atteso dodici mesi da coloro i quali lo hanno amato in vita e pianto dopo averlo scoperto morto.

Era il 7 luglio 2017 e Vincenzo scomparve nel nulla. Non era il tipo da colpi di testa, Vincenzo e, per questo motivo, la preoccupazione è stata subito enorme. Si scoprirà nelle settimane seguenti che il 25enne era stato ucciso da Ciro Guarente, 35 anni. L'uomo lo aveva raggiunto ad Aversa, nell'abitazione dell'ex compagna, la transessuale Heven, dove Vincenzo abitava in quel periodo, come mostreranno le immagini di un impianto di videosorveglianza.

Sarebbe morto in quell'androne di palazzo Vincenzo, ma Guarante non si è limitato a questo. Per motivi che non sono mai stati chiariti, il corpo del giovane è stato fatto a pezzi e murato in un garage nel quartiere Ponticelli. Ci sono volute settimane per raccogliere i resti del povero ragazzo. Resti tenuti per mesi sotto sequestro dagli inquirenti.

Adesso, è giunto il momento dell'ultimo saluto nella parrocchia Santa Maria di Montesanto, a Napoli. Poi, arriverà il momento della giustizia, perché l'11 luglio, quattro giorni dopo l'anniversario di questa immne tragedia. Guarente è accusato di omicidio e vilipendio di cadavere, Francesco De Turris è accusato di aver fornito al compare la pistola con cui uccidere il giovane. Ci sarebbe un terzo complice, ancora in libertà. Ma su questa figura c'è ancora un fitto mistero.

Il movente sarebbe passionale: Guarente sarebbe stato geloso del rapporto tra Vincenzo ed Heven. Ma i dubbi restano in quanto tra il 25enne e la transessuale intercorrevano solo rapporti di amicizia. 

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