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Arrestato Francesco Barone: la madre fu vittima della faida

L'uomo catturato a Casavatore: è ritenuto affiliato al clan Marino. La vicenda di Carmela Attrice raccontata nel film "Gomorra" in una delle scene più strazianti della pellicola

A Casavatore i carabinieri hanno arrestato Francesco Barone, ritenuto affiliato al clan camorristico 'Marino', satellite del neo gruppo camorristico della 'Vanella Grassi' operante a Napoli nord e nei comuni limitrofi. Barone, che è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, è il figlio di Carmela Attrice che fu uccisa in un agguato avvenuto alle Case Celesti il 15 gennaio del 2005, nel pieno della guerra tra gli Scissionisti e gli uomini del clan Di Lauro per il controllo delle piazze di spaccio della droga a Napoli. L'episodio destò particolare clamore: la donna, infatti, fu fatta scendere in strada con un pretesto e uccisa con diversi colpi d'arma da fuoco. La sua unica colpa era quella di essere appunto la mamma di Francesco Barone, che secondo gli uomini dei Di Lauro si stava avvicinando ad un esponente del clan degli Scissionisti. La vicenda di Carmela Attrice è stata raccontata nel film "Gomorra" in una delle scene più strazianti della pellicola.

L'uomo è stato notato in atteggiamento sospetto sulla Circumvallazione esterna alla guida di una Toyota Yaris dai militari dell'Arma che gli hanno intimato l'alt. Alla vista dei carabinieri Barone ha tentato la fuga, venendo comunque bloccato dopo un lungo inseguimento terminato sull'autostrada A1, direzione Roma, nei pressi dei caselli di Caserta, dove perdeva il controllo dell'auto urtando lo spartitraffico. Sottoposto a perquisizione, i militari dell'Arma lo hanno trovato in possesso di 6.800 euro in denaro contante, di cui non ha saputo dimostrare la provenienza.


Nei successivi controlli i militari dell'Arma hanno accertato che Barone era destinatario di un provvedimento di affidamento alla casa lavoro, emesso il 20.10.2011 dall'ufficio di sorveglianza di Viterbo, al quale non ha mai ottemperato. In compagnia di Barone vi era anche un 17 enne di Napoli, incensurato. Il minore è stato affidato al fratello, in quanto entrambi i genitori sono detenuti per associazione mafiosa. (Ansa)

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