Crollo a Pianura, operai sepolti sotto le macerie: due morti

Altri due operai impegnati nei lavori nel cantiere edile sono stati estratti ancora in vita dai vigili del fuoco. Si indaga sui motivi del crollo

Frana a Pianura a pochi passi da via Montagna Spaccata. Due gli operai che sono deceduti in seguito al crollo in un cantiere edile tra via Caianiello e via Archimede. Sono stati seppelliti dai detriti provocati dal crollo di un muro di contenimento che reggeva un terrapieno. Al momento della frana, avvenuta per motivi in fase di accertamento, si trovavano nella parte più alta dell'edificio che stavano ristrutturando.

A perdere la vita un 61enne napoletano e un extracomunitario. Altri due operai, che invece erano in una posizione più laterale, sono riusciti a ripararsi, venendo estratti dai vigili del fuoco dalle macerie ancora in vita.

Sul posto sono giunte le ambulanze del 118 e i vigili del fuoco, oltre ai carabinieri.

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LE VITTIME

Hanno perso la vita nell'incidente Ciro Perrucci, 61enne napoletano e un nordafricano di circa venti anni, di cui non è stata ancora accertata l'identità.

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IL CORDOGLIO DEL SINDACO DE MAGISTRIS

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris esprime a nome dell’intera città di Napoli il profondo cordoglio per la morte dei due operai coinvolti nel tragico incidente a Pianura: “Alla famiglia di Ciro Petrucci, residente nel quartiere, ed a quella del giovane migrante, di cui al momento non si conoscono le generalità, uniti in un tragico destino va il nostro pensiero commosso. Morire di lavoro, per di più nel terzo millennio, è un’ingiustizia insopportabile", le parole del primo cittadino. 

MUNICIPALITA' IN LUTTO

"Oggi nella zona della Masseria Grande, tra via Caianiello e via Archimede, il crollo di un muro di contenimento ha ucciso due operai, tra cui Ciro Perrucci, un figlio di Pianura, molto conosciuto e apprezzato nel quartiere. Insieme a lui ha perso la vita un giovane operaio nordafricano, sulla cui identità sta indagando in questi minuti. Altri due operai sono rimasti feriti dal crollo, ma sono stati miracolosamente estratti vivi dalle macerie dai Vigili del Fuoco che sono intervenuti in forze, scavando anche a mani nude per cercare di salvare gli uomini rimasti sepolti nel crollo su cui ci auguriamo la magistratura farà luce nelle prossime ore.

Una notizia che ci lascia affranti e per la quale non ci sono parole. Ci stringiamo con vivissimo affetto alla famiglia di Ciro e del suo giovanissimo collega, augurandoci di non dover più commentare tragedie come questa". Così in una nota la IX Municipalità di Napoli Soccavo-Pianura sull'accaduto.

"CIRO ERA UN UOMO MOLTO BUONO"

"Il nostro fratello Ciro non ce l'ha fatta, e con lui il giovane operaio di colore. Che il Signore accolga le loro anime", fanno sapere dalla Parrocchia San Giuseppe e Sant'Ignazio di Masseria Grande, dove Ciro Perrucci era conosciuto. 

A NapoliToday il parroco Victor Alozie spiega: "Era un uomo molto buono Ciro, era un mio parrocchiano. Era un uomo sempre disponibile ad aiutare tutti, aiutava la Parrocchia facendo tanti piccoli lavoretti. Era molto socievole. Oggi mi hanno riferito la notizia e sono andato in strada ma c'erano già i Vigili al lavoro: è stato per ore sotto terra. Ci mancherà molto".

TUTELARE LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

“Tutta la Filca-Cisl si stringe al dolore dei familiari delle due vittime, un capocantiere e un giovanissimo operaio di nazionalità straniera. La tragedia è avvenuta in un'area caratterizzata da un forte dissesto idrogeologico”. Lo dichiara Ottavio De Luca, responsabile della Filca-Cisl Campania. “Il settore purtroppo si conferma uno dei più a rischio- spiega De Luca - con un gran numero di vittime ogni anno. Le istituzioni preposte e le forze dell’ordine devono farsi carico della materia della sicurezza, la cultura della sicurezza deve radicarsi in modo capillare nella società attraverso un lavoro di sinergia tra istituzioni, Inps, Inail e gli enti bilaterali del settore delle costruzioni, vale a dire la Cassa edile e la Scuola edile. La Filca continua senza sosta a battersi per la sicurezza e la dignità dei lavoratori nei cantieri, chiedendo più formazione e più controlli e avanzando proposte serie e fattibili come la Patente a punti, per escludere dal mercato le aziende nelle quali si verificano incidenti, e il Durc per congruità, per sconfiggere il lavoro nero e il dumping contrattuale”, conclude il responsabile della Filca Campania.

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