rotate-mobile
Mercoledì, 8 Febbraio 2023

Ischia, residenti spalano il fango per liberare le case: "Sembrava il terremoto"

Proseguono le ricerche dei dispersi con mezzi di terra, aria e acqua. Don Gino, il parroco di Casamicciola: "Stiamo dando una mano, sono tutti nostri fratelli"

La parola d'ordine del secondo giorno dell'emergenza di Ischia è scavare. Scavano gli uomini e le donne di protezione civile, vigili del fuoco e carabinieri per cercare i dispersi. Scavano i residenti di Casamicciola che cercano di liberare le case e le autovetture dalla colata di fango che nella prima mattinata del 26 novembre ha tranciato in due questa zona dell'isola. 

"Sto cercando di liberare il garage per andare a fare la spesa, siamo bloccati da ieri - racconta Mario - Il boato? Sì, è stato davvero forte, intorno alle 5.30". Di fronte, Marialucia e il fratello cercano di liberare le automobili: "Oggi la pioggia ci ha dato un po' di tregua. Abbiamo avuto paura, tanta paura". Anche loro sono stati svegliati dalla frana: "Sembrava il terremoto" spiega il fratello. Marialucia è tra quei residenti che non accettano che l'abusivismo venga indicato come motivo del disastro: "E' colpa dei mancati interventi di manutenzione sulla montagna. Ho segnalato tante volte, ma nessuno ha fatto nulla". 

L'accesso all'area maggiormente colpita dalla frana è interdetta, possono passare solo alcuni dei mezzi di soccorso. Il fango è ancora troppo molle, i rischi sono troppo alti. Don Gino è il parroco di Casamicciola e da 24 ore cerca di dare una mano nella ricerca dei dispersi: "Fanno parte della nostra comunità, sono i nostri fratelli. Molti li conosco personalmente". Il prete conosce bene la famiglia della prima vittima accertata, Eleonora Sirabella: "Le nostre madri sono amiche, conosco il fratello che mi ha dato questa terribile notizia, siamo distrutti. Ora, speriamo di riabbracciare chi ancora non si trova".  

Video popolari

Ischia, residenti spalano il fango per liberare le case: "Sembrava il terremoto"

NapoliToday è in caricamento