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Ischia, i funerali privati di Eleonora e Salvatore: "Le famiglie si sono sentite abbandonate"

Il sindaco di Lacco Ameno prova a spiegare la scelta dei parenti delle vittime della frana del 26 novembre di rifiutare i funerali di Stato: "Sbagliato di parlare di abusivismo mentre cercavamo i dispersi"

Un abbraccio grande quanto è grande Ischia. La comunità si è stretta intorno alle famiglie dei fidanzati Eleonora Sirabella e Salvatore Impagliazzo, due vittime della frana che ha devastato Casamicciola il 26 novembre. Il funerale, che si è tenuto nella chiesa Santa Maria delle Grazie di Lacco Ameno, è il primo dopo la tragedia. Ne seguiranno altre perché le famiglie hanno rifiutato i funerali di Stato. 

Da un lato la necessità di privacy, dall'altro una silente polemica contro le istituzioni colpevoli, da un lato, di un aver provveduto a lavori di manutenzione del vallone attesi da 13 anni, da quando cioè si verificò la frana del 2009; dall'altro di aver scatenato la polemica sull'abusivismo, puntando il dito più sui residenti di Casamicciola che sulla scarsa attenzione per il territorio. 

Un pensiero in parte confermato anche dal sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale: "Le famiglie si sono sentite abbandonate. Per questo motivo, ci hanno chiesto di chiedere il rispetto della loro privacy. Si sono sentite abbandonate ascoltando la polemica politica scatenata sull'abusivismo mentre ancora cercavamo i dispersi. I temi di questa tragedia sono sul tavolo e ci sarà tempo per analizzarli. Se ci sono responsabilità è giusto che chi ha sbagliato paghi. Bisogna ricordare che la zona colpita era considerata dalla carte degli enti competenti una zona bianca, non a rischio". 

Sulla vicinanza del Governo Pascale spiega: "Sono arrivati fondi per l'emergenza da Stato, Regione e Città Metropolitana. Speriamo di non ritrovarci soli tra qualche settimana". A chi gli fa notare che fondi erano stati stanziati anche nel 2009 ma nessuno ne ha visto gli effetti, il primo cittadino risponde: "Forse questa sarà davvero l'occasione per mettere al centro dell'attenzione politica il dissesto idrogeologico, con la realizzazione di un piano decennale di prevenzione".  

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