Cronaca

Forum delle Culture 2013: budget ridotto, tanti debiti

L'evento potrà contare su un finanziamento di 16 mln: 11 destinati alla parte realizzata a Napoli e 5 a quella che si svolgerà nei siti Unesco campani. La novità: il Forum non si svolgerà più in 101 giorni consecutivi

Forum Universale delle Culture 2013, manifesto

L'appuntamento con il Forum Universale delle Culture 2013 si avvicina inesorabilmente. Secondo quanto emerso dalla riunione congiunta di ieri delle commissioni Cultura e Politiche giovanili, presiedute rispettivamente da Maria Lorenzi e Gennaro Esposito, alla quale hanno partecipato il commissario straordinario della Fondazione, Alessandro Puca, il Capo di Gabinetto, Attilio Auricchio e il Segretario generale Gaetano Virtuoso, l'evento e la sua preparazione saranno gestiti dalla Fondazione Forum delle Culture.

Motivo della riunione, hanno spiegato i presidenti, è la necessità di fare chiarezza sulla funzione della Fondazione, sulla dotazione patrimoniale, in particolare l'ex Asilo Filangieri, il programma degli eventi e i soggetti attuatori. Il commissario della Fondazione ha chiarito che la nomina, effettuata dal competente ufficio della Regione su indicazione dell'Amministrazione comunale, ha mirato a ripristinare la regolare ripresa dell'attività, e che la Fondazione ha mantenuto una sua autonomia patrimoniale fondata sui crediti vantati nei confronti di Comune e Regione e sulla dotazione dell'ex Asilo Filangieri.

Quanto alla programmazione, nessuna iniziativa tesa all'attuazione del Forum è stata adottata dal commissario, mentre la situazione debitoria ammonta a 2 milioni e 600 mila euro, dei quali settecentomila ancora dovuti alla Fondazione Barcellona, titolare del marchio Forum delle Culture.

Il Capo di Gabinetto Auricchio ha annunciato che il Forum sarà gestito, per la parte riguardante la città, dal Comune attraverso la Fondazione e potrà contare su un finanziamento di 16 milioni di euro della misura PAC (Piano di azione e coesione), dei quali 11 saranno destinati alla parte dell'evento realizzato a Napoli e 5 a quella che si svolgerà nei siti Unesco della Regione Campania.

Il nuovo testo dell'accordo sottoscritto con Barcellona prevede il pagamento del debito ancora esistente e una diversa organizzazione dell'evento, non più organizzato in 101 giorni consecutivi, come inizialmente era stato previsto.

Si attende ora la firma del protocollo d'intesa tra la Regione, il Comune, la Fondazione Forum e una società in house che, su indicazione di Palazzo S. Lucia, dovrà attuare la parte che si svolgerà fuori città. La firma consentirà, inoltre, di ottenere un'anticipazione pari almeno al 20% sui finanziamenti del PAC.

La Fondazione Forum, ha chiarito infine Auricchio, agirà nelle modalità previste per i soggetti pubblici e sarà ovviamente tenuta al rispetto della normativa in materia di appalti pubblici. I consiglieri intervenuti hanno posto numerosi quesiti: Molisso (sull'utilizzo e la gestione dei fondi, i soggetti attuatori e i criteri di valutazione delle proposte), Iannello (vanno svolti approfondimenti sui debiti ulteriori a quello vantato dalla Fondazione Barcellona), Coccia (uscire dalla fase di incertezza fornendo chiarimenti su tutti gli aspetti dell'organizzazione), Antonio Borriello (ora che è chiaro che sarà la Fondazione l'organo di gestione occorre riprendere il comitato scientifico per rimodulare i contenuti dell'evento), Grimaldi (chiarimenti sulla natura del commissariamento), Moretto (cosa rimane della programmazione originaria del Forum), Pace (va detto chiaramente se si può considerare superato il commissariamento alla luce delle novità presentate).
(ANSA)

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