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Forum della Coalizione "Stop Biocidio": "Nella Terra dei Fuochi si muore ancora"

Sabato 9 maggio, presso l’Auditorium Carla e Valerio Verbano in Via Mezzocannone 14, una giornata di analisi, di incontro e di informazione

Si terrà sabato 9 maggio, a partire dalle ore 10 presso l’Auditorium Carla e Valerio Verbano in Via Mezzocannone 14 a Napoli, il primo forum della coalizione Stop Biocidio.

"Continuiamo a contare giovanissime vite portate via nella nostra terra dal tumore", scrivono gli attivisti della rete. "La Terra dei Fuochi - spiegano ancora in una nota - brucia ancora, e le nubi di veleno che appestano le nostre città sono li’ a ricordarcelo tutti i giorni. Nella Terra dei Fuochi si muore ancora, grazie anche ad una sanità ridotta all’osso, con ospedali che chiudono ed un servizio pubblico dilaniato dai tagli che è incapace di garantire il diritto alla salute in una regione dove si muore di più che altrove a causa dei veleni, con un servizio sanitario non in grado di fornire la giusta prevenzione. Di bonifiche nemmeno l’ombra, di protezione efficace dei prodotti della terra nemmeno, mentre si continua a parlare di inceneritori ed impianti di veleni. Solo un mare di chiacchiere ed una cifra consistente di denaro pubblico che servirà solo alle speculazioni di affaristi e faccendieri. Non abbiamo mai smesso di mobilitarci, dopo la campagna d’autunno, negli ultimi mesi le manifestazioni di Casalnuovo e Casandrino e soprattutto l’incessante mobilitazione di Acerra ci raccontano come il movimento contro il biocidio in Campania sia vivo e vegeto. Le elezioni regionali alle porte ci consegnano un periodo di promesse e speculazioni elettorali sulle nostre lotte e sulla pelle dei cittadini della Terra dei Fuochi. Non permetteremo a nessuno di speculare sulle lotte e di usarle come passerella per la campagna elettorale. Ma ancor di più in questo momento sentiamo il bisogno di incontrarci con tutti quelli che si stanno mobilitando sui territori, con tutti i comitati che si riconoscono nella coalizione Stop Biocidio, con tutti quelli convinti che oggi bisogna concentrarsi sulla costruzione di un blocco sociale che riaffermi da subito le nostre rivendicazioni a chiunque diventi il nuovo inquilino di Palazzo Santa Lucia. La legge sugli ecoreati sta faticosamente e con mille difficoltà ed ostruzionismi, raggiungendo il voto finale in Parlamento, una vittoria innanzitutto nostra al di là di tutti quelli che saranno pronti ad appuntarsi al petto la medaglia della sua approvazione. Ma sulla salute, le bonifiche, gli impianti di morte a cominciare dagli inceneritori, sull’agricoltura, la battaglia è tutta da combattere".

IL FORUM: "Per questo abbiamo pensato ad un Forum dei comitati - scrivono ancora gli attivisti -, una giornata di discussione ed aggiornamento della piattaforma di rivendicazioni della coalizione Stop Biocidio. Ma anche una giornata di analisi, di incontro, di informazione, di sostegno reciproco tra i comitati della coalizione nella logica di un mutuo soccorso permanente tra le comunità che si battono nella Terra dei Fuochi. Un Forum che ci servirà anche per rilanciare nuove mobilitazioni per i prossimi mesi ponendo al centro i territori ed il protagonismo dei comitati. Abbiamo pensato ad una discussione divisa in due tempi. La prima attraverso tavoli di lavoro tematici dove tutti i comitati possono intervenire. E’ senza dubbio questa la discussione più importante da dove dovranno emergere, a seconda delle aree tematiche, i punti di rivendicazione prioritari della coalizione Stop Biocidio ed anche le mobilitazioni sui territori che saranno proposte dai comitati e poste alla condivisione di tutta la coalizione. Diritto alla salute, bonifiche, impianti, agricoltura, sono queste le aree tematiche su cui si articolerà la prima parte della discussione che si svolgerà durante la mattinata. La seconda parte, nel pomeriggio, vedrà la socializzazione dei report dei quattro tavoli, l’indicazione delle mobilitazioni e delle iniziative comuni che saranno assunte da tutta la coalizione, la discussione sulle mobilitazioni nazionali contro lo Sblocca Italia e le opere inutile che devastano il territorio ed infine l’indicazione di iniziative che attraversino la campagna elettorale per le regionali, in modo da ricordare a chi si candida a governare la Campania che la lotta contro il biocidio non termina nell’urna e che dal giorno dopo le elezioni saremo sotto quei palazzi a gridare “Stop Biocidio”.

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