Cronaca Vomero / Via Antonio Mancini

Don Patriciello a medici e magistrati: "Siate in piazza il 16 novembre"

"Il popolo sta con i magistrati. Oggi questo popolo c’è e scende in piazza per gridare la sua ribellione e il suo dolore. I magistrati non facciano mancare la loro presenza". Lo stesso appello è rivolto anche ai medici

Don Patriciello

Conto alla rovescia per la mobilitazione #fiumeinpiena contro il biocidio prevista per il 16 novembre a Napoli.
Da Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano in prima linea contro la devastazione ambientale delle province di Napoli e Caserta e tra i tanti promotori dell corteo che partirà sabato da Piazza Mancini, parte un appello rivolto a magistati e medici: "Non fate mancare la vostra presenza".

"I magistrati hanno bisogno di essere sostenuti da un popolo attento e riconoscente - scrive padre Maurizio sulla sua pagina di facebook -. Oggi questo popolo c’è e scende in piazza per gridare la sua ribellione e il suo dolore. I magistrati non facciano mancare la loro presenza. Insieme si vince! Tanti medici, da anni, denunciano un aumento incredibile di patologie nelle province di Napoli e Caserta. Anche un ingenuo – ma onesto – cittadino sa che tra inquinamento ambientale e salute c’è una stretta correlazione. Chi lo nega lo fa in cattiva fede. Il popolo sta con i medici. I medici facciano compagnia al popolo il 16 novembre. Insieme si vince! I credenti – tutti i credenti di qualsiasi religione – hanno a cuore il Creato. Nel Creato, Dio si manifesta. Il Creato in Campania è stato scempiato. Agonizza. Muore. Insopportabile. Per questo scenderanno tutti per le vie di Napoli. Insieme si vince! Chi ritiene di non credere in un Essere superiore, vuole vivere sereno i suoi anni. Vuole godersi i suoi giorni. Ne ha tutto il diritto. La sua terra, però, è stata maltrattata. La terra avvelenata avvelena l’uomo. Gli accorcia la vita. Gli ruba la speranza. Lo condanna a morte. È disumano. Anch’essi, allora, protesteranno sabato prossimo con i loro fratelli in umanità. Insieme si vince! Potremmo continuare. Con gli avvocati e i contadini. I fruttivendoli e i disoccupati. E ancora… Ancora… Ancora… Siamo tutti figli della nostra terra. Nostra madre langue. È stata ferita a morte. Vigliaccamente. Stupidamente. Per bramosia di denaro. Spetta agli uomini veri richiamarla in vita. E di uomini veri ce ne sono tanti. Noi vogliamo essere tra loro. Ce la faremo. Ne sono certo. Insieme si vince!

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