Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Travestiti da netturbini per rapinare due persone all'alba: arrestato il primo (VIDEO)

Erano in due. Caccia al complice. Indossavano la tuta del Comune di Napoli. Sequestrata una pistola

Il loro "turno" di lavoro iniziava molto presto, con le prime luci dell'alba. Indossavano la tuta da lavoro, quella della nettezza urbana comunale,  e insieme raggiungevano il centro di Napoli a bordo di uno scooter. Come strumenti di lavoro, però, non portavano le tradizionali scopa e paletta, ma una piccola pistola a salve senza tappo rosso. E non serviva per difendersi ma per rapinare di primo mattino le persone che escono per andare a lavorare.Segnalazioni e denunce di rapine commesse da due persone vestite come netturbini ne sono arrivate molte. I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno così raccolto tutte le informazioni necessarie e pianificato servizi di osservazione e pedinamento.
Dislocati per ore in più punti del centro città, in auto e a piedi, nella "pignasecca", nel "Cavone" e nei Quartieri Spagnoli, i militari della Compagnia Centro hanno individuato due persone sospette a bordo di un grosso scooter.

Indossavano il casco ed entrambi vestivano la tradizionale tuta da lavoro della nettezza urbana di Napoli, completa di logo, bande catarifrangenti e cappellino.
I carabinieri li hanno seguiti fino ad incrociarli in salita Pontecorvo, nel cuore del quartiere Avvocata. Gli hanno tagliato la strada e intimato l'alt. Chi era alla guida è fuggito mentre il passeggero, Angelo Belladonna, 41enne del quartiere Borgoloreto già noto alle ffoo, è stato bloccato. In tasca nascondeva una pistola, piccola, argentata, senza tappo rosso e con l'impugnatura avvolta nel nastro isolante. Aveva con sé molto denaro, circa 300 euro.

È stato così accompagnato in caserma ed è lì che i carabinieri hanno scoperto che, poco prima, un tassista napoletano era stato rapinato da due persone la cui descrizione combaciava perfettamente con i due finti netturbini. Gli erano stati portati via 60 euro, denaro che avrebbe utilizzato per dare il resto ai clienti della giornata appena iniziata.
Belladonna, oltre al denaro e alla pistola, aveva con sé diversi cellulari e uno di questi - hanno accertato i militari - è risultato essere di proprietà di un barista del centro, anch'egli  rapinato poco prima da due netturbini armati. Il 41enne è così finito in manette per rapina aggravata e ricettazione: il veicolo sul quale viaggiava insieme al complice, infatti, è risultato essere oggetto di un furto commesso il 19 maggio scorso. Continuano le indagini per l'identificazione del secondo rapinatore e per verificare se le decine di rapine commesse in questo periodo con il medesimo modus operandi siano attribuibili ai due "spazzini".

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