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Filomena, giovane mamma della Terra dei Fuochi "consumata dal cancro"

Don Patriciello al Ministro Lorenzin: " Filomena non aveva ancora 30 anni. Era una donna bella ed elegante come lei. Mamma di due bambini che non potranno più abbracciarla. Crede di dover dire una parola?"

Sono numeri di cui si perde il conto, cifre troppo alte, ma i nomi e i volti non si possono dimenticare. Sono le vittime della Terra dei Fuochi, dove i roghi tossici avvelenano l'aria e i campi insieme agli sversamenti (ed interramenti) illegali e criminali di materiale pericoloso: un mix che non lascia scampo, che sta "generando un'ecatombe", denunciava poche settimane fa il parroco di Caivano, Maurizio Patriciello. Un'ecatombe che non risparmia i bambini, né le giovanissime madri di questo territorio che abbraccia tutta l'area a nord di Napoli e quella a sud di Caserta.

"Filomena, giovanissima mamma di Frattaminore, è morta consumata dal cancro - denuncia ancora Don Maurizio, il prete ormai noto come 'anti-roghi' -. Anche lei ha pagato con la vita i peccatacci e le ingordigie di camorristi e industriali criminali. Le collusioni di tanti politici corrotti e ignavi. È uno sterminio. Un lento, implacabile, insopportabile  sterminio. Ce ne stiamo andando. Ci stiamo spegnendo. Uno alla volta. Così da passare inosservati. Stiamo morendo. Tra l’ignavia di alcuni e l’indifferenza di altri.

E poi il parroco si rivolge al nuovo Ministro della Salute che, come già accaduto in passato con altri ministri, dichiarò che in Campania si muore di più "anche a causa dei cattivi stili di vita": "Ministro Beatrice Lorenzin, Filomena non aveva ancora 30 anni. Era una donna bella ed elegante come lei. Mamma di due bambini che non potranno più abbracciarla. Crede di dover dire una parola? Crede che sia dovere venire di persona rendersi conto dell’assurdo, grottesco, dolorosissimo dramma in cui è stata gettata la Campania? Crede che i parenti di Filomena, i genitori di Tonia, di Mesia, di Domenico, di Francesco, di Luca, di Riccardo, di Dalia, di Alessia  abbiano diritto a qualche spiegazione? E lei, caro presidente Napolitano, non pensa che sia giunto il tempo di volgere lo  sguardo anche sulla sua Campania?

E voi, cari parlamentari campani, voi che avete chiesto e ricevuto la fiducia della vostra gente, dove vi siete mai cacciati? Perché le vostre onorevoli voci si sentono così poco e così fioche ? Venite, fratelli e sorelle eletti in Parlamento. Venite tutti. Lasciate da parte i colori politici. Questa sciagura ci affratella tutti. Davanti alla falce della morte siamo tutti così poveri e indifesi. Tutti così fragili e impauriti. Attendiamo. Il popolo che abita questa terra benedetta da Dio e maledetta dagli uomini ancora attende. Con una pazienza infinita e una rabbia immensa. Attende che finalmente gli uomini si ricordino di essere uomini. Attende che le promesse vengano mantenute. Che chi comanda lo faccia per davvero. Che chi ha condannato a morte un popolo paghi per i crimini commessi. Attende che alle sue domande venga data finalmente una risposta".

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