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File per i vaccini, Corvino (Asl Napoli 1): “Non c'è altro modo. Si rischiava di buttare le dosi”

La dirigente spiega perché è necessaria un'attesa così lunga

 

La direttrice sanitaria dell'Asl Napoli 1, Mariella Corvino, ha provato a spiegare i motivi delle lunghe attese a cui sono sottoposti i medici e gli infermieri che si stanno sottoponendo alla vaccinazione anti-Covid. Le file chilometriche alla Mostra d'Oltremare hanno provocato un'ondata d'indignazione per il trattamento ricevuto dai sanitari in queste ore. 

Secondo la Corvino non c'era altra soluzione. Per prima cosa ha sottolineato che nei giorni precedenti, alcuni non hanno risposto alle convocazioni e ciò non ha reso possibile fare una programmazione. “Non presentandosi hanno rischiato di farci buttare le dosi” ha dichiarato la Corvino spiegando che “fino a quando eravamo all'Ospedale del Mare potevamo sostituire agevolmente i dipendenti con altri volontari nell'ospedale che volevano. Qui non possiamo”. 

A giudicare dalle migliaia di persone in fila questa giustificazione non reggerebbe visto che qualche volontario sicuramente sarebbe stato trovato ma il rischio di perdere delle dosi è un elemento dirimente. Così come i tempi di preparazione del vaccino che non permettono una velocizzazione delle procedure. Lo snellimento è fuori discussione, l'unica possibilità è trovare altre strutture ed esperti capaci di somministrare il vaccino ma al momento la strada sembra essere impraticabile. 

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