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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Napoli Campione, città in estasi. Gli azzurri ripartono da Udine dopo la festa in hotel

Il bilancio della lunga notte del terzo scudetto azzurro

Il 4 maggio. È la nuova data da ricordare e celebrare per chiunque abbia a cuore i colori del Napoli. Ieri sera, al termine dei sofferti novanta minuti con l'Udinese, la squadra di Spalletti ha raggiunto il terzo scudetto della storia partenopea facendo esplodere di gioia la città. Sono 33 gli anni trascorsi dal secondo scudetto azzurro, conquistato dalla squadra capitanata da Maradona nel 1990.

Dopo il fischio finale è partita una festa per la grandissima parte composta ed entusiasta, che ha coinvolto ogni quartiere. Fuochi d'artificio e caroselli dalla periferia al centro, fino a tutta la provincia, per ore e ore di cori e clacson a risuonare all'unisono nella notte. Ma i tifosi del Napoli, napoletani e non, hanno festeggiato ovunque: da New York a Buenos Aires, scendendo persino in piazza nelle città delle "grandi rivali del Nord", Torino e Milano.

 A Udine erano attesi 15mila tifosi del Napoli, ma alla Dacia Arena almeno in 20mila erano per i colori azzurri. Al Maradona in 60mila guardavano la partita dagli otto maxi schermi posizionati lungo il terreno di gioco. Alla fine sono scesi in strada a far esplodere la loro gioia.

Napoli esplode di gioia per il terzo scudetto (foto De Cristofaro-NT)

L'atterraggio a Grazzanise

Il Napoli è atterrato a Grazzanise alle ore 16.00 di oggi nell'aeroporto militare casertano per evitare i problemi di ordine pubblico che sarebbero potuti sorgere a Capodichino. Bagno di folla per gli azzurri.

Grazzanise (3)-2

Diversi feriti e aggressioni

In totale negli ospedali cittadini sono state soccorse, tra malori e feriti (questi soprattutto per fuochi artfificiali) 203 persone. L'Asl Napoli 1 fa sapere che di queste 38 erano codici bianchi, 65 verdi, 75 gialli e 22 rossi.

Durante la notte si sono registrate alcune risse ed esplosioni di colpi di arma da fuoco: un giovane di 26 anni è stato colpito da spari nella zona di corso Garibaldi ed è morto poco dopo al Cardarelli. Alcune persone a lui vicine, appreso della morte, hanno danneggiato il pronto soccorso dell'ospedale.
Non è chiaro se altre tre persone, anch'esse attinte da proiettili e medicate in diversi ospedali della città, fossero o meno con la vittima.
Nel corso delle ore successive all'omicidio è apparso chiaro che l'episodio non avesse alcuna attinenza con la festa scudetto, ma sia stato un vero e proprio agguato di stampo camorristico. Il giovane assassinato, Vincenzo Costanzo, era un noto pregiudicato ritenuto vicino al clan D'Amico. Sia il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che il prefetto partenopeo Claudio Palomba hanno del tutto escluso ogni tipo di collegamento tra l'omicidio e la festa scudetto.

Violenze contro i tifosi azzurri

Si sono verificate anche diverse aggressioni a tifosi del Napoli da parte di sostenitori di altri club. Ad Avellino alcuni tifosi azzurri, scesi in strada per celebrare la vittoria, sono stati aggrediti da sostenitori della squadra di casa in pieno centro. Violenze anche a Udine, sul prato della Dacia Arena dove al termine della gara c'era stata una invasione di campo. Gli ultras di casa hanno aggredito quelli festanti del Napoli. Un tifoso azzurro è stato picchiato a Roma (VIDEO) mentre festeggiava il terzo tricolore con altri supporter partenopei. Una vera e propria caccia al napoletano, andata in scena intorno alla mezzanotte. A caricare i neocampioni d'Italia gli ultras di Roma o Lazio. La polizia è intervenuta a piazza Bologna dove - come in molti altri quartiere della città e della sua provincia - erano in corso festeggiamenti per lo scudetto appena vinto dal Napoli alla Dacia Arena. Ad avere la peggio un giovane tifoso del Napoli di 24 anni, colpito e rimasto ferito. 

La diretta della notte scudetto

I calciatori fanno festa in hotel

Per motivi d'ordine pubblico non hanno potuto fare immediato ritorno a Napoli, e così per loro la festa è stata tutta in hotel: i giocatori del Napoli dopo aver conquistato sul terreno della Dacia Arena di Udine il terzo titolo della storia del club sono tornati al "Là di Moret" che li ospitava e festeggiato l'intera notte.

"Non c'era alcun evento organizzato - hanno fatto sapere dalla struttura - anche perché, visto il precedente con la Salernitana, per scaramanzia la società aveva preferito non programmare. La festa è stata per questo forse ancora più bella e spontanea e siamo lieti di averla potuta ospitare". E la festa è durata praticamente tutta la notte, sia per i giocatori che per lo staff del Napoli. A canzoni urlate a squarciagola, cori e trenini vari, si sono dedicati tutti ma proprio tutti: dal capitano Di Lorenzo all'allenatore Spalletti, passando per il vicepresidente Edo De Laurentiis e il magazziniere Tommaso Starace. Insomma una festa attesissima e quindi lunga e sentita.

Il video dei festeggiamenti in albergo

De Luca: "Risultato sportivo straordinario che passa alla storia"

Il commento del Governatore Vincenzo De Luca: "La vittoria dello scudetto da parte del Napoli è un risultato sportivo straordinario che passa alla storia del calcio italiano. È un riconoscimento per una squadra e un allenatore che hanno dimostrato sul campo una assoluta eccellenza. Facciamo a tutti loro i nostri complimenti. È una vittoria che si carica, come è evidente, anche di altri significati che vanno al di là del calcio. È un motivo di orgoglio e in qualche modo di riscatto per Napoli e per il Sud e per i tanti nostri concittadini che ci guardano da ogni parte del mondo".

Le lacrime dei tifosi: "Un sogno che si avvera"

Napoli azzurra, la festa Scudetto (Foto De Cristofaro, Romano, Cesareo)

Festeggiamenti nelle principali città del Nord 

Milano e Torino sono state invase dai tifosi del Napoli nella notte. Le roccaforti delle grandi Milan, Inter e Juventus, sono state espugnate dai tanti napoletani che vivono nei due capoluoghi e che hanno voluto festeggiare insieme in strada (Video).

Piazza del Duomo a Milano, storico punto di ritrovo per i festeggiamenti dei tifosi milanisti, interisti e della Nazionale, si è tinta di un insolito azzurro. Attorno alla statua equestre in mezzo alla piazza si sono riuniti i supporter del Napoli, qualche centinaia, scesi in strada nel capoluogo lombardo per celebrare il terzo scudetto  conquistato con il pareggio a Udine. In molti hanno portato bandiera e fischietti mentre altri hanno scelto di celebrare con fumogeni e fuochi d'artificio. La piazza è stata presidiata dalle forze dell'ordine. 

Festa anche nel salernitano dopo le polemiche

Scudetto Napoli, festeggiano anche i più piccini (Foto di Giulia Averaimo)

La gioia degli ex Napoli

Sono tantissimi gli ex calciatori del Napoli, soprattutto dell'era De Laurentiis, che hanno festeggiato sui social l'impresa della squadra capitanata da Giovanni Di Lorenzo. Tra i post più belli quello del Pocho Lavezzi. Molti tra loro - Dries Mertens, Christian Maggio, Marek Hamsik - erano a Napoli a godersi la festa.

Formisano verso l'addio?

L'head of operations del Napoli, Alessandro Formisano, sarebbe sul punto di lasciare il team azzurro dopo 17 anni. Il manager, punto di riferimento sia del marketing azzurro che dell'area commerciale, è una delle figure storiche dell'era De Laurentiis. Come apprendiamo da nostre fonti,  Formisano potrebbe essere sostituito da più figure provenienti dalla sede romana del calcio Napoli, ma al momento non c'è nulla di definitivo.

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