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Cioccolata rubata

Cioccolata rubata

"Cioccolata connection": 19 fermi per un traffico internazionale di cocaina

L'organizzazione criminale tra Latina e Calabria (ma con ramificazioni anche in Campania) non si occupava soltanto dello spaccio di droga: dal 2012 ha smerciato 260 tonnellate di cioccolata rubata

L'accusa è associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione in concorso ed associazione di carattere transnazionale pluriaggravata: in 19 sono stati fermati in varie province italiane – tra cui Napoli e Caserta – dai carabinieri per i provvedimenti emessi dalla Dia di Roma.

L'indagine è partita a Latina nel maggio 2012. Ha gettato luce sul sodalizio di malaffare, nel capoluogo pontino, tra i fratelli Crupi ed il clan della 'ndrangheta dei Commisso di Siderno. Un patto criminale volto - attraverso la ditta dei Crupi – all'ingresso nel Paese di droga.

L'azienda, impegnata nel commercio florovivaistico tra l'Italia e l'Olanda, trasferiva secondo gli inquirenti ingenti somme di danaro poi utilizzate per l'acquisto di cocaina, che veniva abilmente nascosta per il trasporto dei fiori nei viaggi di ritorno. Non solo droga, anche cioccolata nel "catalogo vendite" del sodalizio criminale": 260 tonnellate di una nota marca, materiale precedentemente rubato, è stato nel corso del tempo rivenduto sia in Italia che Olanda.

Nel corso dell'intera operazione sono stati sequestrati circa 17 chili di cocaina, 20 tonnellate di cioccolata ricettata in Italia e 15 in Olanda. A collaborare, anche il reparto carabinieri anticrimine di Napoli.

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