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Cronaca Fuorigrotta / Piazza Italia

Raid nel parco giochi a Fuorigrotta, l'ipotesi: scontro a fuoco tra paranze rivali

Squadra mobile e Dda proseguono nelle indagini sulla sparatoria avvenuta a piazza Italia. Lieto e De Iesu dalla donna ferita: "Ferma condanna per l’episodio". Dal territorio: "Cittadini preoccupati, nessuna interlocuzione col Comune sulla sicurezza del quartiere"

Mentre gli inquirenti si avvicinano a venire a capo di quanto accaduto, la vicesindaca Laura Lieto e l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu hanno oggi visita, all'Ospedale San Paolo, a L.M., la donna di 49 anni rimasta ferita ieri sera durante uno scontro fra bande rivali, mentre si trovava con la figlia nel parco giochi di Piazza Italia a Fuorigrotta.

A nome del sindaco e di tutta l'amministrazione i due assessori hanno espresso "vicinanza alla donna e ferma condanna per l’episodio che ha coinvolto una persona del tutto estranea al raid armato, esponendo ad un gravissimo rischio i genitori e bambini che erano presenti nell'area giochi". L'augurio è di "pronta guarigione" alla ferita, "affidata all'ottimo lavoro dell’equipe ospedaliera che la sta seguendo".

La ricostruzione degli inquirenti

Secondo squadra mobile di Napoli e Direzione distrettuale antimafia quello che è avvenuto ieri sera è stato un vero e proprio scontro a fuoco tra bande rivali. Una schermaglia tra gruppi di giovani malviventi, bande determinate ad accaparrarsi lo spazio criminale lasciato libero dopo l'arresto dei vertici del clan Troncone che precedentemente era egemone nel quartiere.

Il boss Vitale Troncone e suo figlio Giuseppe sono stati arrestati - insieme ad altri due affiliati, uno dei quali cognato del capoclan - per estorsione aggravata. Giuseppe Troncone però potrebbe essere a breve scarcerato e l'antimafia non esclude che con lui a piede libero possa accelerare ulteriormente l'escalation di violenza a Fuorigrotta.

L'aspetto più inquietante della vicenda riguarda il colpo che ha ferito L.M.: sarebbe stato esploso ad un'altezza tale da poter colpire anche un bimbo: nella zona della sparatoria effettivamente ci sono anche delle giostrine e data l'ora c'erano numerosi bambini accompagnati dai genitori.

Gli investigatori stanno controllando quanto registrato dai sistemi di videosorveglianza installati in zona e ascoltando le testimonianze delle persone presenti al momento degli spari. Tra le evidenze anche un casco, sequestrato sul posto e forse caduto ad uno degli autori del raid.

Comitato per ordine e sicurezza

All'indomani dell'episodio stamattina, presieduto dal prefetto Michele di Bari, si è tenuto un incontro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nell'occasione di Bari ha espresso la propria solidarietà alla donna ferita, assicurando il massimo impegno perché si giunga ai colpevoli. "Si tratta di un episodio particolarmente grave - sono state le sue parole - che denota, tra l’altro, l’assenza valoriale e la povertà educativa degli autori, che hanno agito in un contesto popolato da bambini e genitori, in pieno giorno, incuranti di mettere a rischio l’incolumità di persone innocenti".

Allarme dal territorio

Sulla vicenda Diego Civitillo, ex presidente della X Municipalità (in cui Fuorigrotta ricade) e attuale consigliere municipale, ha inviato una lettera all'attenzione del prefetto di Napoli Michele di Bari, del sindaco Gaetano Manfredi, dell'assessore con delega alla Sicurezza urbana Antonio De Jesu e del presidente della X Municipalità Carmine Sangiovanni.
"Il territorio di Fuorigrotta - scrive il consigliere - è ormai da diversi anni teatro di tensioni criminali; agguati, omicidi, stese in un contesto di paura ed tensione latente che permeano l'area occidentale di Napoli. [...] Il vuoto di potere criminale, nuove alleanze ed equilibri nell'ambito delle famiglie camorristiche hanno prodotto e stanno producendo un'escalation armata che solo per miracolo non ha prodotto vittime innocenti. Ormai stese, 'paranze' di motorini che sfrecciano su strade e in aree pedonali con giovani armati, agguati ed omicidi si contano a decine in tutta l'area ovest della città". "Come istituzione di prossimità, contrariamente al passato, non abbiamo (alla X Municipalità, ndR) informazioni, né abbiamo interazioni con le istituzioni sovra municipali, recepiamo la preoccupazione dei nostri concittadini, ma non abbiamo risposte da dare", conclude, lanciando un appello perché ci sia "un consiglio straordinario" alla presenza di prefetto e assessore De Iesu "al fine di ricevere un aggiornamento sulle misure che si intendono intraprendere".

Le interviste sul posto: il video

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