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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca Sant'anastasia

Famiglia colpita dagli spari, bambina di 10 anni ferita alla testa: "Il proiettile non ha leso il cervello"

"Ma ha un edema importante. Resta intubata in rianimazione", spiega a NapoliToday Giuseppe Cinalli direttore del dipartimento neuroscienza del Santobono. Indagini per risalire ai colpevoli degli spari

È in rianimazione, sedata e in respirazione artificiale. Questa la situazione, al Santobono, della bimba di 10 anni raggiunta da un proiettile vagante a Sant'Anastasia ieri sera all'esterno di un bar. Stava mangiando il gelato insieme ai suoi genitori in piazza Canneto quando si sono ritrovati al centro di una stesa.

Giuseppe Cinalli - il neurochirurgo che ha operato la piccola - è un'eccellenza internazionale. Le ha estratto il proiettile che l'ha colpita alla testa, conficcandosi (e fortunatamente fermandosi) in un osso della regione temporale. "La tac ha evidenziato però la formazione di un trauma lacerocontusivo a causa dell'impatto, di piccole dimensioni ma che ha comunque richiesto l'impianto di un monitoraggio della pressione intracranica", ha spiegato il medico.

Serviranno 72 ore per essere sicuri che vada tutto bene. "La prognosi resta assolutamente riservata, i rianimatori stanno lavorando perché la situazione non presenti complicanze", aggiunge Cinalli

Notte di follia ieri a Sant'Anastasia in piazza Cattaneo. Una famiglia mentre si trovava all'esterno di un bar è stata raggiunta accidentalmente da una decina di colpi di arma da fuoco esplosi da due uomini tra le persone che erano sedute a mangiare e a bere. L'uomo, 43enne, è stato trasportato al Cardarelli, per ferite di striscio alla mano, assieme alla moglie. Quest'ultima, 35enne, è stata invece ferita all'addome, ma dovrebbe essere dimessa entro 48 ore. Il padre invece sta meglio. Entrambi non sono in pericolo di vita. Ad avere la peggio la figlioletta della coppia, di soli 10 anni, raggiunta dai proiettili. Attualmente è ricoverata al Santobono. "E' stata operata, per fortuna il proiettile non ha leso il cervello e trattandosi di un colpo rimbalzo sulla regione temporale destra la sua forza era attutita. C'è però un edema importante. La prognosi resta riservata. La bambina rimane in osservazione in rianimazione intubata. Saranno importanti le prossime 72 ore", spiega a NapoliToday Giuseppe Cinalli, direttore del dipartimento neuroscienza del Santobono.

Santobono oggi

Indagini

A condurre le indagini, per chiarire la dinamica e il movente dietro la sparatoria, ci sono i Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. Acquisite immagini dalle diverse telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Dalle prime testimonianze raccolte sembrerebbe che i colpi di pistola siano stati esplosi nel corso di una lite tra giovanissimi. Due persone sono state ascoltate al momento come persone informate sui fatti.  

"AVEVANO DELLE MITRAGLIETTE"|VIDEO

Colpiti degli innocenti

 "Ancora una volta degli innocenti hanno rischiato la vita. Una famiglia di tre persone è stata raggiunta dai colpi, che hanno ferito alla testa una bambina di 10 anni. Per fortuna è stato scongiurato il pericolo di vita, ma la piccola resta in gravi condizioni. Questo ennesimo episodio di violenza però ci porta, ancora una volta, a riflettere sulla facilità di imbracciare un'arma, sulla furia criminale nei nostri territori. Questo episodio, come i recenti a Pianura, Ponticelli devono portare le istituzioni a fare di più sia in termini di sicurezza che sull'educazione". A dirlo il referente di Libera Campania, Mariano Di Palma.

"Probabilmente si è trattata di una stesa o di una di queste idiozie che ancora dobbiamo scontare". Così il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha parlato, a margine di un incontro con giovani studenti a Città della Scienza, del gravissimo episodio avvenuto a Sant'Anastasia.

Coisp: "Questi episodi rimandano ad anni bui della nostra storia"

"A Sant'Anastasia ieri è stata consumata una vera e propria tragedia. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia che, mentre stava cenando in piazza Cattaneo, è rimasta vittima di una sparatoria. Contro il ripetersi di questi episodi che rimandano ad anni bui della nostra storia, quando alcune zone del Paese erano invivibili a causa della violenza della criminalità organizzata, chiediamo un intervento straordinario del Governo per assicurare il principio della certezza della pena. La pericolosità sociale dei numerosi clan di camorra che si contendono il territorio è ancora elevata e per contrastarla è necessario recuperare il potere di deterrenza delle norme penali". Lo dichiara il segretario generale del sindacato di Polizia Coisp Domenico Pianese.

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