Sparatoria a piazza Nazionale: i clan coinvolti e i possibili moventi

Le piste investigative percorse dall'Antimafia sono due: un debito nel giro dello spaccio e l'aggressione del figlio di un pregiudicato

Le indagini sulla sparatoria di piazza Nazionale in cui è stata ferita la piccola Noemi seguono una doppia pista. Entrambe partono dalla figura di Salvatore Nurcaro, l'obiettivo del raid ferito durante l'agguato. Analizzare il personaggio Nurcaro ha permesso agli investigatori di capire quali potrebbero essere i moventi che avrebbero spinto i fratelli Armando e Antonio Del Re a tendergli un agguato. Nurcaro viene ritenuto dagli investigatori vicino al clan Reale di San Giovanni a Teduccio. Figlio di Mario, cugino dei capiclan, secondo la Direzione distrettuale antimafia sarebbe a capo di una piazza di spaccio nel rione Pazzigno e la gestiva per conto della cosca. Soprannominato “cacciuotto”, avrebbe avuto relazioni con donne imparentate con membri del clan Formicola ed Elia.

Le due piste investigative 

Due sono le ipotesi investigative che lo vedono protagonista e su cui stanno indagando le forze dell'ordine. La prima prende vita dopo le rivelazioni di una voce confidenziale che gli investigatori ritengono molto credibile. Il delatore riferisce che “voce di popolo” parla del pestaggio del figlio di un pregiudicato di San Giovanni a Teduccio vicino al clan Formicola. Autore del pestaggio sarebbe stato proprio Nurcaro e l'aggressione sarebbe avvenuta il 16 aprile 2019. A riprova di questo gli investigatori hanno trovato il referto di un ricovero al San Giovanni Bosco del figlio del pregiudicato nello stesso giorno e dimesso il giorno dopo.

Il pregiudicato in questione non è un elemento di secondo piano nel clan. Viene indicato dai collaboratori di giustizia Alessandro Migliaccio, Vincenzo Battaglia, Claudio Esposito Alfonso Mazzarella e Gaetano Nunziato, come un elemento di spicco che avrebbe addirittura guidato la cosca in alcuni periodi. Avrebbe al suo soldo proprio Armando Del Re, detto “a' pacchiana”, ritenuto coinvolto, sempre dal confidente, in un altro omicidio per motivi passionali sempre con lo stesso mandante. Figlio a sua volta di un pregiudicato, Del Re sarebbe molto vicino a questo pregiudicato di primo piano del clan Formicola. Insieme a lui, al figlio aggredito e a un altro pregiudicato, sono stati ad aprile ad Amsterdam e in diverse occasioni le loro famiglie si sono frequentate. Per lui avrebbe agito, cosa che aprirebbe nuovi scenari investigativi e possibili accuse per altre persone.

Il rapporto tra Nurcaro e Del Re 

Il secondo scenario investigativo su cui stanno lavorando gli uomini dell'Antimafia è legato al rapporto proprio tra Armando Del Re e Salvatore Nurcaro. A rivelare il rapporto tra i due è stato il fratello di Nurcaro, l'unico della famiglia ad aver dato dei dettagli utili alle indagini. Secondo le sue rivelazioni, il Nurcaro era addirittura amico di Del Re e gli doveva dei soldi. Un'altra risultanza investigativa darebbe maggior peso alla pista del debito per attività illecite. In particolare proprio legate allo spaccio di droga.

Gli investigatori hanno scoperto, sempre tramite confidenze, che Nurcaro avrebbe affrontato a San Giovanni a Teduccio quattro uomini ritenuti spacciatori vicini al clan D'Amico-Mazzarella. Da loro pretendeva i proventi dello spaccio e per ottenere il pagamento avrebbe addirittura sequestrato uno di loro vicino ai D'Amico. L'agguato potrebbe essere una reazione al suo atteggiamento. Tutte ipotesi su cui gli investigatori stanno concentrando i propri sforzi e che si uniscono all'indagine sui fratelli Del Re su cui già era attivo il Gico della guardia di finanza.

Ecco come hanno scoperto i fratelli Del Re 

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