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Fase 2, ludoteche escluse dalla riapertura: "Vogliamo chiarezza"

Ancora lockdown per il settore ludico-ricreativo. La presidente dell'Alnic: "Non c'è alcuna certezza di riaprire. Nessuna risposta alle nostre proposte"

Tra i settori che ancora non hanno riaperto i battenti dopo due mesi di lockdown c'è quello ludico-ricreativo. Le ludoteche sono una realtà nel tessuto economico campano, tanto da giustificare la nascita di un'associazione di categoria: l'Alnic, Associazione ludoteche nidi insieme Campania. "Siamo rimasti esclusi da tutti i decreti e dalle riaperture del 4 e del 18 maggio - spiega la presidente Giada Ferraioli - ma quello che è peggio è che non abbiamo alcuna certezza. Per il nostro settore non esiste una data da riapertura. Sappiamo di essere un settore sensibile, basato proprio sugli assembramenti, ma abbiamo fatto delle proposte per le quali non abbiamo avuto alcuna risposta. Potremmo rientrare in gioco con i campi estivi, ma non ci hanno detto come né tantomento quando. Le ludoteche non sono attività semplici da gestire, anche intorno a queste attività gira un certo indotto". 

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