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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Via Emanuele Gianturco

Farmaci anti Covid-19 cinesi venduti illegalmente a Napoli: il sequestro

I farmaci, 144 confezioni, non sono autorizzati dall'Aifa e sono stati messi in vendita nel negozio di un parrucchiere cinese nel quartiere di Gianturco

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro a Napoli, nel quartiere Gianturco, 144 confezioni di farmaci provenienti dalla Cina “spacciati” come cura anti-Covid. In particolare, i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano Napoli hanno rinvenuto nel negozio di un parrucchiere di origine cinese le 144 confezioni contenenti complessivamente 3.456 pillole commercializzate senza alcuna autorizzazione e con istruzioni e scritte esclusivamente in lingua cinese.

Nessun farmaco può essere commercializzato in Italia in assenza dell’autorizzazione dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che esegue su ciascuno di essi delle valutazioni chimico - farmaceutiche, tossicologiche e biologiche, al fine di testarne l’efficacia e la non pericolosità. Inoltre - spiegano dalla Guardia di Finanza - sul sito ufficiale del produttore dei medicinali sequestrati è riportato che questi sono compresi nella lista dei farmaci raccomandati contro il Coronavirus dalla Commissione Medica Nazionale Cinese; gli stessi, secondo la rivista “Scientific World Journal”, furono diffusamente usati nella lotta contro le crisi respiratorie riconducibili alla SARS 2002-2003 in Cina.

GDF NAPOLI - FARMACI CINESI-2

I presidi medici sono stati sequestrati e il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per commercializzazione e somministrazione abusiva di medicinali privi di autorizzazione. Il risultato rientra nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli anticontraffazione e sulla sicurezza prodotti disposto in questi giorni dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

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