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Falsi invalidi e patologie inesistenti: scattano oltre 15 arresti

Operazione scattata all'alba. Gli arresti di oggi si aggiungono ai 269 fatti nel corso del tempo dai carabinieri per altri falsi invalidi ai quali sono stati sequestrati beni per dieci milioni di euro

Una quindicina di persone sono state arrestate dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli in un blitz scattato all'alba al termine di una serie di indagini sui falsi invalidi. I Carabinieri, inoltre, stanno eseguendo un decreto di sequestro "per equivalente" di beni per circa 800mila euro. Gli arresti di oggi si aggiungono ai 269 fatti nel corso del tempo dai Carabinieri per altri falsi invalidi ai quali sono stati sequestrati beni per dieci milioni di euro.

Nelle indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, i Carabinieri hanno accertato che numerose persone avevano realizzato documenti falsi attestanti gravi patologie, in particolare verbali di accertamento d'invalidità, inducendo così l'INPS a pagare pensioni e arretrati non dovuti. I sequestri in corso sono "per equivalente" e riguardano beni dei falsi invalidi fino a concorrere alla somma che - secondo l'accusa - è stata sottratta all'erario.

GLI AGGIORNAMENTI - Sono tutte ai domiciliari le 15 persone arrestate dai Carabinieri all'alba di oggi. Nei loro confronti sono state eseguite ordinanze di custodia agli arresti domiciliari per truffa aggravata ai danni dell'Inps nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm Giancarlo Novelli e coordinata dal procuratore aggiunto Franceso Greco. I destinatari dei provvedimenti sono residenti delle zone di Poggioreale e dei Quartieri Spagnoli, a Napoli. Le ordinanze eseguite oggi rappresentano gli sviluppi di una vasta indagine che ha già portato negli anni scorsi a decine di arresti e condanne, nei confronti sia dei beneficari, sia degli organizzatori della truffa.
 

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